• <b>Friedrich Schiller</b><br>Monumento dedicato a Schiller, realizzato per il centenario della sua nascita nel lago dei Quattro cantoni; incisione su acciaio di  C. Huber,  utilizzata come frontespizio per l'opera <I>Die Urschweiz</I>, pubblicata simultaneamente a Basilea e Londra nel 1870 (Biblioteca nazionale svizzera). A qualche metro dalla riva, dalle acque emerge un masso, in precedenza denominato Mythenstein, trasformato nel 1859 nello Schillerstein. Il monumento a forma piramidale, recante un'iscrizione in lettere d'oro (<I>Dem Sänger Tells, F. Schiller, Die Urkantone, 1859</I> / "Al cantore di Tell, F. Schiller, i cantoni primitivi, 1859"), fu inaugurato in occasione di una grande festa (21.10.1860) a cui parteciparono tutte le imbarcazioni del lago.

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Schiller, Friedrich

nascita 10.11.1759 Marbach am Neckar (Württemberg), morte 9.5.1805 Weimar, prot., del Württemberg, cittadino onorario della Repubblica franc. (1792). Figlio di Johann Kaspar, chirurgo, e di Elisabeth Dorothea Kodweiss. ∞ (1790) Charlotte von Lengefeld. Studiò medicina all'Acc. militare ducale di Stoccarda (Hohe Karlsschule) e in seguito fu medico di reggimento al servizio del duca del Württemberg. Dopo la pubblicazione del dramma I masnadieri, nel 1782 fuggì a Mannheim, dove fu autore teatrale, più tardi anche a Lipsia. Professore di storia all'Univ. di Jena (1789-91), fu poi attivo come scrittore ed editore di riviste letterarie. Dal 1799 al 1805 visse a Weimar. Fu autore di ballate, anche con soggetti ispirati alla storia sviz., e di drammi, tra cui il Guglielmo Tell (1804). Per bocca del masnadiere Spiegelberg, che definì i Grigioni come "l'Atene degli odierni furfanti", il giovane S. scatenò nei Grigioni una polemica sulla stampa. Negli anni 1790-1800 trasmise un'immagine della Svizzera come baluardo di libertà in un contesto naturale di straordinaria bellezza. Durante l'Elvetica, in cui il mito di Tell fu interpretato in modo antagonistico, S., che utilizzò come fonti le Geschichten der Schweizer di Johannes von Müller e il Chronicon Helveticum di Aegidius Tschudi, creò con il suo Guglielmo Tell un dramma della resistenza legittima a ogni sorta di tirannia, fondata sul diritto naturale che trae origine dalla natura del mondo alpino sviz. Acquisì le sue conoscenze sul paesaggio della Svizzera centrale tra l'altro attraverso i dialoghi con l'amico Johann Wolfgang von Goethe, le lettere di Karl Viktor von Bonstetten (Briefe über ein schweizerisches Hirtenland) e la Schilderung der Gebirgsvölker der Schweiz di Johann Gottfried Ebel. Sull'onda del grande entusiasmo suscitato da S. nel XIX sec., in occasione del centenario della nascita, i cant. primitivi decisero di trasformare la roccia a forma di obelisco allo sbocco del lago di Uri in un monumento dedicato a S. Nel 1905, su iniziativa di Hans Bodmer, fu istituita a Zurigo la Fondazione Schiller sviz., che assegna un premio letterario alle quattro regioni linguistiche della Svizzera. Fu nobilitato nel 1802.

<b>Friedrich Schiller</b><br>Monumento dedicato a Schiller, realizzato per il centenario della sua nascita nel lago dei Quattro cantoni; incisione su acciaio di  C. Huber,  utilizzata come frontespizio per l'opera <I>Die Urschweiz</I>, pubblicata simultaneamente a Basilea e Londra nel 1870 (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>A qualche metro dalla riva, dalle acque emerge un masso, in precedenza denominato Mythenstein, trasformato nel 1859 nello Schillerstein. Il monumento a forma piramidale, recante un'iscrizione in lettere d'oro (<I>Dem Sänger Tells, F. Schiller, Die Urkantone, 1859</I> / "Al cantore di Tell, F. Schiller, i cantoni primitivi, 1859"), fu inaugurato in occasione di una grande festa (21.10.1860) a cui parteciparono tutte le imbarcazioni del lago.<BR/>
Monumento dedicato a Schiller, realizzato per il centenario della sua nascita nel lago dei Quattro cantoni; incisione su acciaio di C. Huber, utilizzata come frontespizio per l'opera Die Urschweiz, pubblicata simultaneamente a Basilea e Londra nel 1870 (Biblioteca nazionale svizzera).
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Opere
Schillers Werke: Nationalausgabe, 1943-
Archivi
– Archivio letterario ted., Marbach
Bibliografia
– H. Koopmann (a cura di), Schiller-Handbuch, 1998
– U. Hentschel, Mythos Schweiz, 2002
– B. Piatti, Tells Theater, 2004
NDB, 22, 759-763

Autrice/Autore: Rosmarie Zeller / cne