Sankt Gerold

Com. situato nel Grosses Walsertal (distr. Bludenz, Vorarlberg) e prepositura, le cui origini sono leggendarie. Secondo la tradizione S. Geroldo avrebbe trasformato il suo eremo in un piccolo convento che avrebbe poi donato, prima della morte (978 ca.), al convento di Einsiedeln; non sono tuttavia attestate relazioni né della persona né della proprietà con Einsiedeln. La prepositura, che compare la prima volta con il nome Frisun o Frisen solo tra il 1220 e il 1227 nella storia dei beni del convento di Weissenau presso Ravensburg (alta Svevia), era probabilmente una fondazione della fam. Tumb von Neuburg, ministeriale dei Guelfi, e prepositura di Weissenau. L'appartenenza della prepositura di Frisun a Einsiedeln è documentata solo verso la fine del XIII sec., nel 1340 è menz. per la prima volta in un documento come S. L'avogadria in origine era detenuta verosimilmente dai Tumb von Neuburg e fino al 1648 dai titolari della signoria di Blumenegg (i von Montfort, von Werdenberg, von Vaduz, von Brandis, von Sulz e dal 1613 il capitolo imperiale di Weingarten). Fino al 1802 fu poi una prepositura imperiale autonoma, sottoposta al principe abate di Einsiedeln. Quando i Francesi occuparono Einsiedeln nel 1798, S. servì ad alcuni monaci come rifugio. Dopo la secolarizzazione (1802) la prepositura passò alla casa Orange-Nassau e poi all'Austria (1804). Nel 1838 Einsiedeln la riacquistò con i beni e i diritti dall'Austria. I diritti di patronato della località fino al 1649 appartenevano ai von Bludesch. In seguito S. costituì una cappellania locale del convento, nel 1779 elevata a parrocchia e incorporata a Einsiedeln. Dal ME i prevosti provenivano in maggioranza dalla Conf. Durante il regime nazista in Austria, tutti i monaci sviz. presenti nel Vorarlberg vennero espulsi come stranieri indesiderati. Sotto il prevosto Nathanael Wirth di Berg (TG), in carica dal 1960 al 2009, l'edificio conventuale risalente al XVI sec. divenne un noto centro culturale del Grosses Walsertal.


Bibliografia
– R. Henggeler, «Geschichte der stiftseinsiedlischen Propstei Sankt Gerold», in Montfort, 13, 1961, 3-90
HS, III/1, 1373-1396

Autrice/Autore: Karl Heinz Burmeister / cmu