30/11/2004 | segnalazione | PDF | stampare | 

Boningen

Com. SO, distr. Olten; (1226: in villa Bonningen). Villaggio nella regione dell'Aaregäu, situato fra l'Aar e il monte Born, comprendente la frazione di Gsteigli. Pop: 159 ab. nel 1739, 178 nel 1798, 211 nel 1829, 281 nel 1850, 287 nel 1900, 376 nel 1950, 327 nel 1970, 636 nel 2000.

A Eichliban sono stati rinvenuti tumuli del periodo di Hallstatt; a Bättel resti di una villa romana. La signoria di Fridau, cui B. apparteneva, passò nel 1463 alla città di Soletta; B. fece parte fino al 1798 della giurisdizione di Hägendorf, nel baliaggio di Bechburg/Niederes Amt. Dapprima dipendente dalla parrocchia di Hägendorf, nel 1687 passò a quella di Kappel. Oltre alla cappella di Maria Ausiliatrice, dal 1975 esiste nel villaggio una chiesa dedicata a S. Nicolao della Flüe. Fra il 1687 e il 1803 B. dipese dalla comunità scolastica di B.-Kappel-Gunzgen e in seguito divenne indipendente. Oltre all'agricoltura, che costituiva l'attività principale, gli ab. di B. si dedicavano alla pesca e alla fluitazione del legname. Verso il 1589 nel villaggio fu in funzione per breve tempo un mulino. Anticamente esisteva anche una casa daziaria collegata al traghetto sull'Aar, soppresso nel 1895 in seguito alla costruzione della centrale elettrica di Ruppoldingen. Nel 1567 e nel 1597 il villaggio fu devastato da gravi incendi. La locanda Sankt Urs, in stile gotico-barocco, venne costruita nel 1644 (insegna del 1793). A B. esiste ancora un locale da ballo (Tanzhüsli) del 1789, l'ultimo di questo tipo nel cant. Soletta. Nella parte bassa del villaggio, oltre a un complesso di edifici pittoreschi (cappella, magazzino dei grani del 1712), vi è un serbatoio antincendio. Prima della costruzione dell'autostrada A1/A2 (1970), che delimita il villaggio verso nord, fu effettuata una parziale ricomposizione catastale. A B., ubicato sulla linea di autobus Olten-Wolfwil, si sono stabiliti molti pendolari che lavorano nella regione di Olten-Rothrist; i nuovi quartieri residenziali costruiti a Gsteigli sono una conseguenza di questo sviluppo. Nel 1990 il 12% della pop. attiva lavorava nel settore primario (39% nel 1930) e il 42% nel terziario. All'interno del territorio com., lungo la strada per Fulenbach, esiste una cava di ghiaia. Fra il 1927 e il 1979 operò a B. un ricovero per non vedenti.


Bibliografia
– J. Pfluger, Solothurnisches Gäu, 1963
– U. Wiesli, Geographie des Kantons Solothurn, 1969
– G. Loertscher, Kunstführer Kanton Solothurn, 1975
– U. Wiesli, Olten und seine Region, 1979
– R. M. Kully, Solothurnische Ortsnamen, 2003, 216-218

Autrice/Autore: Urs Wiesli / lss