• <b>Disegno industriale</b><br>Manifesto per un'esposizione della collezione di design del Museum für Gestaltung di Zurigo nel 1990 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste). Si trattò della prima esposizione del museo dedicata esclusivamente al tema del design, che mise in mostra le acquisizioni dell'ente dal 1986.

Disegno industriale

La locuzione disegno industriale - traduzione dell'espressione inglese industrial design, affermatasi attorno al 1920 e di uso corrente anche in it. - è legata alla nascita della produzione industriale nel XIX sec. e alla conseguente scissione fra progettazione e fabbricazione. Oggi la nozione di disegno industriale indica l'applicazione dell'attività progettuale a un vasto campo di servizi e articoli prodotti in serie, che spazia dal campo bidimensionale (graphic design, interface design), a quello tridimensionale (textil design, interior design, packaging design ecc.) e contempla compiti progettuali di carattere processuale (service design, design della comunicazione e dei trasporti, design management). I prodotti di disegno industriale sono protetti da un deposito presso l'ist. fed. della proprietà intellettuale (Proprietà intellettuale).

Nel XIX sec. l'influenza dello Storicismo si fece sentire anche nell'estetica industriale sviz., manifestandosi nell'applicazione di elementi progettuali tradizionali ai prodotti di massa (tessili, legni intagliati, gioielli e argenteria). Verso la fine del sec., subentrò pure in Svizzera l'influsso di movimenti innovatori quali il Liberty e le Arts and Crafts (Arti decorative). L'esigenza di incrementare la concorrenzialità della produzione industriale sviz. portò alla fondazione del Museo industriale di Losanna (1862), della scuola di arti applicate di Ginevra (1869), del Museo delle arti applicate (1875) e della scuola di arti applicate (1878) di Zurigo. La costituzione dello Schweizerischer Werkbund (SWB) nel 1913, finalizzato alla promozione di una nuova "morale progettuale" volta a rafforzare la concorrenzialità del livello qualitativo del lavoro industriale nazionale, rappresentò una forza trainante per lo sviluppo del disegno industriale. Anche il decreto fed. del 1917, che sancì l'incoraggiamento delle arti applicate mediante mostre, sovvenzioni e borse di studio, diede un importante contributo al suo sviluppo in Svizzera. Dopo la prima guerra mondiale, i crescenti problemi sociali e la penuria di alloggi indussero lo Schweizerischer Werkbund a sollecitare il ricorso alla standardizzazione e alla produzione industriale per abbassare i costi degli spazi abitativi e degli oggetti d'arredo. In Svizzera, il Movimento moderno ebbe il proprio apogeo nel 1931 con la realizzazione dell'insediamento residenziale di Neubühl a Zurigo, promosso dallo Schweizerischer Werkbund. Sulla scia di questa esperienza, nel 1932 venne fondata la Wohnbedarf AG, che concepiva la produzione e diffusione di mobili standardizzati, duraturi e a prezzi convenienti come parte integrante di una vasta riforma della vita (Industria del mobile). La prima fase del Movimento moderno trovò un punto di riferimento centrale in Le Corbusier, esponente di fama intern.

Con il secondo conflitto mondiale, il disegno industriale si orientò nuovamente verso l'Heimatstil. Costituì un'eccezione la sedia in metallo leggero (Landi-Stuhl), progettata da Hans Coray in collaborazione con la ditta Blattmann per l'Esposizione nazionale del 1939. Nel 1945 fu istituita la Wohnhilfe, finalizzata alla produzione di mobili semplici destinati alla ricostruzione postbellica in Europa. Molti dei giovani designer e architetti che vi aderirono, tra cui Willy Guhl e Wilhelm Kienzle, segnarono l'evoluzione del disegno industriale nel secondo dopoguerra. Fra i pionieri del disegno industriale vi furono inoltre Hans Hilfiker, autore del celebre orologio tuttora in uso nelle stazioni ferroviarie, e Hans Bellmann, che acquisì notorietà con i suoi progetti per lavandini e miscelatori. Nel 1949 Max Bill organizzò per lo Schweizerischer Werkbund la prima esposizione dedicata alla "forma buona" (Die gute Form), cui seguì l'istituzione dell'omonimo premio annuale (1952-68). La fondazione dell'Ass. sviz. industrial designers (SID) risale al 1964. Negli anni 1970-80, la critica del funzionalismo favorì anche in Svizzera l'affermarsi di uno stile manierista nel disegno industriale di mobili e la volgarizzazione del concetto di design. Nel quadro di questa evoluzione, la ricca tradizione del design orologiero sviz. si è rinnovata negli anni 1980-90 grazie all'orologio Swatch. Anche nell'ambito dei beni di investimento il design è oggi parte integrante delle strategie di produzione, vendita e marca.

<b>Disegno industriale</b><br>Manifesto per un'esposizione della collezione di design del Museum für Gestaltung di Zurigo nel 1990 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>Si trattò della prima esposizione del museo dedicata esclusivamente al tema del design, che mise in mostra le acquisizioni dell'ente dal 1986. <BR/>
Manifesto per un'esposizione della collezione di design del Museum für Gestaltung di Zurigo nel 1990 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
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Sul piano istituzionale, gli enti e gli organi di particolare rilievo per lo sviluppo del disegno industriale sono i Musei di arti applicate di Zurigo e Basilea, il Museo di arti decorative a Losanna, la manifestazione Designer's Saturday (istituita a Langenthal nel 1987), il periodico Hochparterre (dal 1988), il Museo Vitra a Weil am Rhein (1989), l'ufficio al servizio della creazione in seno all'ufficio fed. della cultura (1992), il premio sviz. di design (creato nel 1991) e il Forum für Gestaltung di Berna (dal 1998). La trasformazione delle scuole di arti applicate in scuole univ. ha consentito di equiparare la formazione in questo campo allo standard europeo, rafforzando, tra l'altro, l'ambito della ricerca. Dal 2004 lo Swiss Design Network organizza e sostiene le attività di ricerca avviate dalle stesse scuole.


Bibliografia
Design-Formgebung für jedermann, cat. mostra Zurigo, 1983
Schweizer Design-Pioniere, 1984-1991
Schweizer Möbeldesign, 1927-1984, cat. mostra Losanna, 1986
Design-Preis Schweiz, 1988-
Mobilier suisse, cat. mostra Parigi, 1989
Hans Bellmann, cat. mostra Basilea, 1991
– S. von Moos, «Svizzera: appunti per una storia del disegno industriale elvetico», in Storia del disegno industriale, 3, 1991, 198-221
AH, 11
– E. Holliger, Swiss standards, 1994
A+A, 48, 1997, fasc. 3, 2-59
Made in Switzerland, cat. mostra Losanna, 1997
– «Design-Positionen im 20. Jahrhundert», in RSAA, 58, fasc. 3, 2001
Swiss made: aktuelles Design aus der Schweiz, cat. mostra Colonia, 2001
– L. Schilder Bär, N. Wild, Il design in Svizzera, 2002 (ted. 2001)

Autrice/Autore: Eva Gerber / mdi