07/06/2013 | segnalazione | PDF | stampare

Welschenrohr

Com. SO, distr. Thal; (1179: Rore; franc.: Rosières). Villaggio sviluppatosi in origine lungo la strada Balsthal-Moutier, dopo la seconda guerra mondiale si trasformò in un insediamento raggruppato. Pop: 384 ab. nel 1800, 721 nel 1850, 893 nel 1900, 1385 nel 1950, 1427 nel 1970, 1171 nel 2000.

Nel 1179 il capitolo di Moutier-Grandval deteneva diritti di patronato e di decima e celebrava la messa nella cappella di S. Nicolao. Nel 1427 W. fu sottoposto quale feudo del vescovo di Basilea (nominalmente fino al 1669) all'alta giustizia di Soletta, e nel 1535 al tribunale di Matzendorf. Nel 1569 Soletta acquisì i diritti di patronato e di decima e nel 1609 W. divenne parrocchia autonoma. La nuova chiesa, costruita nel 1673-77 e dedicata ai SS. Teodulo e Antonio da Padova, fu ampliata nel 1928. Nel XX sec. il com. fu segnato dai contrasti fra la schiacciante maggioranza radicale e la minoranza catt.-conservatrice (lite attorno al parroco August Ackermann, 1909-12; costruzione di una scuola dell'infanzia catt., 1960).

Con l'inizio dell'industrializzazione W., com. fino ad allora povero, si assicurò un modesto benessere grazie allo sfruttamento minerario a Gänsbrunnen e alla vetreria nell'alto Thal. Dal 1778 dispose di un maestro fisso. Verso la fine del XIX sec. si diffuse l'industria orologiera, che coinvolse l'intera pop. (lavoro a domicilio per le donne e in fabbrica per gli uomini). W. divenne uno dei centri dell'orologeria solettese grazie alla fabbrica di orologi Technos dei fratelli Gunzinger, che svolse un ruolo di primo piano fino alla sua chiusura nel 1980 (550 dipendenti attorno al 1965). Nonostante le ripetute crisi, l'industria orologiera garantì una prosperità superiore alla media. Beneficiando degli originali provvedimenti dalla locale commissione per lo sviluppo economico, nota in tutto il Paese, nel 1981 si stabilirono a W. nuove imprese (elettronica, meccanica di precisione), ciò che favorì la diversificazione del tessuto economico. Dal 1904 al 1983 W. ospitò una scuola distr. Tra il 1960 e il 1980 il numero di ab. diminuì a causa dell'emigrazione dei giovani verso l'Altopiano. Nel 2000 il 48% della pop. attiva era composto da pendolari in uscita, spec. verso le regioni di Soletta e Olten.


Bibliografia
MAS SO, 3, 1957, 112-117
– W. Allemann, O. Meier, 800-Jahrfeier Welschenrohr, 1979
– U. Fink, Kulturkampf in Welschenrohr 1909-1912, 1991
– U. Fink (a cura di), Fleissige Hände. Uhrenindustrie in Welschenrohr und im Thal (1880-1980), 2000
– C. Schmid, «Aufstieg und Niedergang der Uhrenindustrie in Welschenrohr», in JbSolG, 73, 2000, 117-177

Autrice/Autore: Urban Fink / lta