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Holderbank (SO)

Com. SO, distr. Thal; (1226: in villa Halderwane). Villaggio posto lungo la strada dell'Hauenstein superiore, nella conca longitudinale tra la prima e la seconda catena del Giura. Pop: 167 ab. nel 1739, 370 nel 1798, 602 nel 1850, 525 nel 1900, 629 nel 1920, 596 nel 1950, 589 nel 2000. Sono stati rinvenuti resti di un insediamento romano con numerosi piccoli reperti a Wässermatten, laterizi e monete romane (forse anche una strada coeva) sull'Obere Wies. Sulla piazza del paese sono venute alla luce tombe tardomedievali, o forse più recenti, senza corredo. La storia di H. è strettamente legata a quella dell'Alt-Bechburg. Nel 1386 passò a Heinrich von Ifenthal, poi a Soletta (1416); fino al 1798 fece parte del baliaggio di Falkenstein e della giurisdizione di Balsthal. I diritti di patronato appartennero al capitolo di Buchsgau. H. divenne parrocchia nel 1644; il parroco risiedette fino al 1823 presso la cappella di Sankt Wolfgang. La parrocchiale di S. Fridolino fu costruita nel 1734. L'odierna strada di accesso al passo fu realizzata negli anni 1830-34, mentre la vecchia via imperiale correva sul pendio a solatio sopra il villaggio. Dopo l'apertura della ferrovia Basilea-Olten (1858), lo sviluppo del villaggio subì una temporanea fase di ristagno. Si registrò un nuovo calo dei transiti sul passo in seguito all'inaugurazione dell'A2 nel 1970. La prima scuola risale al 1760. Nel XX sec. nacquero aziende minori nel settore orologiero; una parte degli ab. lavorava nelle industrie di Balsthal. Nel 2000 quasi la metà della pop. attiva di H. era occupata nel secondario.


Bibliografia
– U. Wiesli, Balsthal und seine Täler, 1951
– B. Horisberger, «Zur Problematik der "römischen" Karrgeleise im schweizerischen Jura», in Archäologie des Kantons Solothurn, 8, 1993, 7-35
– R. M. Kully, Solothurnische Ortsnamen, 2003, 379-382

Autrice/Autore: Urs Wiesli / vfe