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Erlenbach (ZH)

Com. ZH, distr. Meilen. Il villaggio, composto dalle antiche frazioni (Aussenwachten) di Wyden, Winkel, Isler, Bindschädler e Lerchenberg, è situato lungo il ruscello omonimo, presso la strada che sulla sponda destra del lago da Zurigo porta a Rapperswil (SG); (981 nel Liber Heremi, incerto; 1173-90: Erlibach). Pop: ca. 200 ab. nel 1400, 682 nel 1764, 978 nel 1850, 1207 nel 1900, 3448 nel 1950, 4523 nel 1970, 4377 nel 1990, 4609 nel 2000.

Risalgono al Neolitico gli insediamenti lacustri di Winkel e Wyden, con artefatti della cultura di Horgen (oltre alla cultura di Pfyn, della ceramica a cordicella e della prima età del Bronzo), tombe con ciste a Gehren e un campo di urne cinerarie risalenti all'età del Bronzo a Grund. Si suppone che fosse presente nell'Allmend una villa romana. Alla corte (Dinghof, in seguito Kelnhof) dell'abbazia di Einsiedeln, menz. tra il 1173 e il 1190, appartennero ampi vigneti e i diritti di bassa giustizia. La carica ereditaria di maior fu sostituita dalla nomina di Ammänner dell'abbazia, la cui residenza era situata presso il pontile. Il diritto curtense (del 1331, rinnovato nel 1510, 1620 e 1682) stabiliva diritti e doveri tra i sudditi e nei confronti dell'abate. Prima del 1200 l'alta giustizia era appannaggio dei baroni von Tengen, cui succedettero i conti von Rapperswil, e poi i conti von Toggenburg (1335-1400). Dopo la cessione in pegno a Zurigo intorno al 1400 E. fu un baliaggio (Obervogtei) fino al 1798; fece in seguito parte del distr. di Horgen (1803-15) e dell'odierno distr. di Meilen. Non esistono prove archeologiche che confermino l'esistenza delle fortezze di Dachsberg e Balp, menz. nel XVI e XVII sec. Durante la Vecchia guerra di Zurigo, ci fu la cosiddetta guerra di Gehren (1445), una scaramuccia vicino al lago. Non è provata l'esistenza nel XII sec. di una prepositura di Einsiedeln sul lago. La cappella di S. Agnese, menz. nel 1275 e ricostruita tra il 1497 e il 1517, fu fino al 1703 una filiale di Küsnacht. In seguito E. divenne una parrocchia indipendente. La cappella di S. Agnese venne demolita nel 1892, due anni dopo la costruzione della chiesa neogotica. Dalla Riforma fino alla metà del XIX sec. la pop. era quasi esclusivamente rif. Nel 2000 i rif. rappresentavano il 47%, mentre i catt. costituivano il 29% del totale.

Dal tardo ME fino al XX sec. la pop. di E. era dedita soprattutto alla viticoltura (torre del XVII sec. nel vigneto, 65 ettari di superficie viticola nel 1886), in minore misura ad agricoltura, orticoltura e allevamento. Dalla fine del XIV sec. i proprietari dei vigneti (feudi ereditari dipendenti da Einsiedeln) erano spesso membri del patriziato cittadino di Zurigo (tra cui i Meiss e i Grebel). Nel 1793 furono divisi i beni comuni. Il mulino (menz. nel 1331) e la segheria sul ruscello furono danneggiati dalle alluvioni del 1778 e del 1878. Facoltosi cittadini di Zurigo detenevano i beni signorili di Erlengut, Mariahalde e Meissengut (Schönegg). La tessitura a domicilio (130 telai nel 1830) e l'artigianato locale furono progressivamente soppiantati dall'industria tessile (setificio Schwarzenbach, 1872-1929) e meccanica (incannatoio di Conrad Graf nel 1880, officina meccanica Schärer fino al 1988). Dopo l'apertura della linea ferroviaria sulla riva destra del lago di Zurigo (1894), E. si sviluppò come com. residenziale della periferia di Zurigo, conservando il suo carattere di villaggio. Il centro di cura Fellenberg (idroterapia di Kneipp), inaugurato nel 1898, fu chiuso nel 1917. La residenza Mariahalde è dal 1894 una casa per handicappati mentali gestita dalla Fondazione Martin.


Bibliografia
– K. Kuprecht, W. Imhof, Erlenbach, 1981
– K. Kuprecht, 100 Jahre Kirche Erlenbach, 1990

Autrice/Autore: Karl Kuprecht / ato