06/07/2012 | segnalazione | PDF | stampare

Politecnici federali

Nell’edizione a stampa questo articolo è corredato da immagini. È possibile ordinare il DSS presso il nostro editore.

In Svizzera la Conf. dispone di due scuole tecniche superiori, fondate attorno alla metà del XIX sec. Il Politecnico di Zurigo è fed. sin dalla sua fondazione, mentre quello di Losanna è stato acquisito dalla Conf. solo nel 1969.

Seguita al fallimento del progetto per un'Univ. fed. (Università) a causa dell'opposizione dei cant., l'istituzione nel 1855 del Politecnico fed. di Zurigo (Eidgenössische Polytechnische Schule, rinominato nel 1911 Eidgenössische Technische Hochschule, ETH) risultò dalla creazione dello Stato fed. nel 1848 e dalla pressante richiesta di persone con una formazione di livello superiore nell'ambito delle scienze naturali e della tecnica, derivante dal progresso dell'industrializzazione. Il Politecnico si compose inizialmente di cinque dip. risp. di Architettura, Ingegneria civile e meccanica, Chimica e Scienze forestali, ai quali si affiancava una sezione che comprendeva Matematica, scienze naturali e cultura generale (letteratura e economia pubblica). Nel corpo professorale iniziale, di cui fece parte anche Jacob Burckhardt di Basilea, ebbero un ruolo di primo piano i rifugiati politici di idee liberali, come l'architetto Gottfried Semper, che progettò l'edificio principale del Politecnico (costruito negli anni 1861-64). Anche tra gli studenti vi fu in un primo tempo una maggioranza di stranieri e le donne furono a lungo esclusivamente di nazionalità ted. o russa. Solo nel 1895 fu conferito il primo diploma (per l'insegnamento delle scienze naturali) a una cittadina sviz.

Dopo un breve periodo di stagnazione negli anni 1870-80, il Politecnico fed. di Zurigo conobbe uno sviluppo edilizio ininterrotto, parallelo a una continua crescita interna dovuta all'introduzione di nuove discipline, tra cui l'Elettrotecnica, e all'assunzione di nuovi compiti, come il laboratorio di prova dei materiali, istituito nel 1880. Anche il numero di studenti aumentò costantemente, superando la soglia dei 1000 iscritti attorno al 1900 e dei 2000 alla fine della prima guerra mondiale. La modifica del regolamento del 1908 aveva introdotto un piano di studi normalizzato, grazie al quale il sistema di insegnamento aveva assunto un carattere acc. più marcato, distanziandosi dall'approccio precedente prettamente scolastico, e aveva abilitato il Politecnico ad attribuire dottorati in scienze tecniche, scienze naturali e matematica. Nel 1924 quest'ultimo adottò l'organizzazione in 12 dip. che mantenne fino alla fine del decennio 1990-2000 con differenziazioni sempre più nette all'interno di ciascuno di essi dagli anni 1980-90.

Nel XIX sec. e all'inizio del XX il Politecnico fed. di Zurigo si concentrò principalmente sulla formazione di specialisti in scienze tecniche e naturali. In seguito la Ricerca scientifica, in particolare quella di base, acquisì un'importanza crescente. Professori e diplomati al Politecnico, quali i fisici Wolfgang Pauli e Paul Scherrer, il costruttore di ponti Othmar H. Ammann, il chimico Leopold Ruzicka e gli umanisti Carl Gustav Jung, Karl Schmid e Jean Rudolf von Salis, furono protagonisti di questa evoluzione. Numerosi premi Nobel contribuirono alla fama intern. dell'istituzione. Unica scuola tecnica superiore fed. fino al 1969, ebbe un ruolo centrale nella formazione dei dirigenti dell'industria e della tecnica sviz. e dei quadri professionisti dell'esercito.

La crescita del Politecnico fed. di Zurigo fu particolarmente forte negli anni 1950-60 e all'inizio del decennio 1970-80. Dal 1955, anno del centenario, al 1979 il numero degli studenti passò da 2776 a 6003 e quello dei professori da 105 a 261 (nel 2008 si contavano 15'083 studenti, di cui 4600 donne, e 372 professori, di cui 39 di sesso femminile). In questo periodo fu costruito anche il secondo complesso a Hönggerberg, quartiere periferico della città. Dalla seconda guerra mondiale il Politecnico si distinse per i ragguardevoli progressi scientifici realizzati in particolare nell'ambito della Fisica delle particelle e nucleare, della tecnologia dei semiconduttori, dell'elettronica e dell'Informatica, della Biologia molecolare e della Biotecnologia. Essi portarono alla nascita di numerosi nuovi ist. e dip., in cui assunsero particolare importanza gli ambiti interdisciplinari, come nello studio dei materiali.

Questa tendenza portò all'introduzione di nuovi programmi di studio e all'adattamento delle discipline insegnate con un conseguente aumento delle materie d'esame e delle possibilità di specializzazione o di perfezionamento, fra cui le numerose formazioni postdiploma. L'evolversi sempre più rapido delle conoscenze nell'ambito delle scienze naturali e della tecnica ha valorizzato in particolare l'insegnamento di nozioni globali sui metodi e i procedimenti. Il Politecnico ha tenuto conto anche delle nuove esigenze della società, creando ad esempio un dip. di scienze ambientali e allestendo corsi postdiploma per la pianificazione nazionale, regionale e locale e nell'ambito della cooperazione allo sviluppo.

Rilevando la scuola politecnica dell'Univ. di Losanna (Ecole polytechnique de l'Université de Lausanne, EPUL), nel 1969 la Conf. istituì il secondo Politecnico fed. (Ecole polytechnique fédérale de Lausanne, EPFL). Sviluppatasi dall'Ecole spéciale di Losanna, ist. privato per la formazione degli ingegneri fondato nel 1853, nel 1869 la futura scuola politecnica dell'Univ. di Losanna fu annessa all'Acc. vodese (dal 1890 Università di Losanna). Nel 1969 l'istituzione contava 55 cattedre e 1400 studenti (nel 1946 erano 360). Nel 1978 cominciò il trasferimento dalla località di Cèdres (Losanna) al nuovo complesso di studi a Ecublens (VD), che rispondeva meglio alle esigenze crescenti nel campo dell'insegnamento e della ricerca. Divenuto fed., il Politecnico di Losanna ha mantenuto la propria peculiarità, che si esprime soprattutto nell'alta percentuale di studenti stranieri, provenienti spec. dall'Asia e dall'Africa settentrionale (il 21% dei quasi 2000 studenti iscritti nel 1978), nella collaborazione particolarmente stretta con l'economia e con l'Univ. di Losanna e nella cooperazione interdisciplinare tra diversi dip. nell'ambito di determinati progetti di ricerca (detti projets d'école). Tradizionalmente specializzato in elettrotecnica e idraulica, dalla metà degli anni 1980-90 il Politecnico fed. di Losanna ha sviluppato principalmente i settori della microtecnologia, dei sistemi di comunicazione e della ricerca sulla fusione. Tra il 1980 e il 2000 ha conosciuto una forte espansione. Nel 1998 contava 210 professori e 4700 studenti, di cui quasi 800 donne. Nel 2008 gli studenti iscritti erano 6476, e 261 i professori (di cui 28 donne). Nel 2002 il Politecnico ha rilevato la facoltà di scienze naturali dell'Univ. di Losanna. I 12 dip. sono stati sostituiti da cinque facoltà, che si sono aperte a nuovi campi di ricerca, fra cui le neuroscienze e la biologia dello sviluppo (ricerca sulle cellule staminali).

Istituito dalla legge fed. sui Politecnici fed. del 1991 (in vigore dal 1993), il Consiglio dei Politecnici fed. è l'organo direttivo delle due istituzioni di Zurigo e Losanna e dei quattro ist. di ricerca indipendenti (in precedenza annessi ai Politecnici). L'Ist. Paul Scherrer (IPS) nacque nel 1988 dall'unione dell'Ist. sviz. di ricerche nucleari con l'Ist. fed. di ricerca sui reattori. La sua attività si è progressivamente orientata verso la ricerca sui solidi e sull'energia, le scienze dei materiali e quelle biologiche. Oggi l'IPS è una delle strutture aperte a ricercatori esterni più importanti al mondo. Con 1200 collaboratori e un bilancio annuo di quasi 160 milioni di frs. è anche il maggiore ist. nazionale di ricerca del Paese. Il Laboratorio fed. di prova dei materiali e di ricerca si sviluppò dal laboratorio di prova dei materiali edili, fondato nel 1880. Tradizionalmente impegnato nell'esecuzione di test di routine, dal 1988 il Laboratorio si è concentrato sulla ricerca applicata, lo sviluppo e la consulenza. Fino agli anni 1950-60 l'Ist. fed. per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (oggi Ist. per la ricerca sulle acque nel settore dei Politecnici fed., Eawag) offrì in primo luogo un servizio di consulenza per la costruzione di impianti di depurazione; in seguito ebbe un ruolo di rilievo nell'attuazione della prima legge fed. sulla protezione delle acque del 1957. Oggi si dedica soprattutto alla ricerca di base nell'ottica di una comprensione globale dei problemi ambientali attraverso le scienze naturali e quelle sociali. Analogamente l'Ist. fed. di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio, orientato in origine verso la valorizzazione economica delle foreste e la lavorazione del legno, ha ampliato il suo campo di ricerca a problemi ecologici di portata più ampia.


Bibliografia
Encycl.VD, 5, 193-198
ETH 1955-1980, 1980
INSA, 10, 232-245
Histoire de l'Ecole polytechnique Lausanne 1953-1978, 1999
Lehre und Forschung an der ETH Zürich, 2005
– D. Gugerli et al. (a cura di), Die Zukunftsmaschine, Konjunkturen der ETH Zürich 1855-2005, 2005

Autrice/Autore: Peter Fleer, Hans Werner Tobler / srg