16/10/2006 | segnalazione | PDF | stampare

Dipartimento

Sottoposto direttamente al potere esecutivo e suddiviso in base alle specifiche sfere di intervento, il dip. è un'unità amministrativa al livello della Conf. (Amministrazione federale), dei cant., dove talvolta è chiamato direzione, e dei com., sebbene in quest'ultimo caso esso sia maggiormente conosciuto con il nome di dicastero nella Svizzera it. e di dicastère nella Svizzera franc. Oltre ad avere compiti preparatori ed esecutivi, il dip. deve vigilare sull'operato degli uffici subordinati. I cant. contano da cinque a dieci dip., l'amministrazione fed. nel 2004 sette: il Dip. fed. degli affari esteri (DFAE), il Dip. fed. dell'interno (DFI), il Dip. fed. di giustizia e polizia (DFGP), il Dip. fed. della difesa, della protezione della pop. e dello sport (DDPS), il Dip. fed. delle finanze (DFF), il Dip. fed. dell'economia (DFE) e il Dip. fed. dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

1 - Dal sistema collegiale al sistema dipartimentale

Il sistema collegiale, risalente all'ancien régime e da non confondere con il cosiddetto principio di collegialità, norma di comportamento per i membri di un'autorità collegiale, dominò il governo e l'amministrazione fino alla prima metà del XIX sec. (Collegialità). Gli esecutivi cant. erano composti da molti membri. Mentre oggi i dip. dell'amministrazione sono diretti da membri eletti del governo, durante la Restaurazione, alla testa delle singole unità amministrative erano speciali collegi, chiamati commissioni o Camere; ne facevano parte membri del Piccolo Consiglio, o il magistrato supremo del cant. in qualità di pres., membri del Gran Consiglio e rappresentanti di istanze specializzate. Questo sistema collegiale, benché poco snello, aveva il vantaggio di coinvolgere specialisti e altre cerchie nell'apparato direttivo dell'intera attività statale; in un'amministrazione così decentrata, coloro che detenevano il potere non avevano in pratica la possibilità di abusare della loro posizione.

Durante la Rigenerazione, il governo venne limitato al solo ambito esecutivo, in base al principio della Separazione dei poteri, e fu trasformato in un'autorità responsabile. La direzione dello Stato da parte di un partito di maggioranza divenne possibile. Il sistema di governo liberal-radicale venne vincolato alla direzione dell'unità amministrativa: ogni membro dell'esecutivo doveva cioè guidare uno o più dip. Il sistema dipartimentale, detto talora anche "dei portafogli", risaliva alla Rivoluzione franc. e fu introdotto per la prima volta a San Gallo nel 1831; offriva il vantaggio di una conduzione unitaria, semplice e rapida dell'apparato amministrativo. Sebbene ogni membro del governo fosse competente per un settore dell'amministrazione, sul piano pratico l'esecutivo continuava a funzionare come un collegio con responsabilità collettiva; fu in questo modo che il sistema dipartimentale venne associato al sistema collegiale.

Autrice/Autore: Heinrich Ueberwasser / vfe

2 - Evoluzione sul piano federale

Sotto la Repubblica elvetica i membri del Direttorio non guidavano dip. Esistevano ministeri, che funzionavano sulla base del sistema collegiale ed erano composti da magistrati, ma che, nonostante il potere esecutivo di cui erano dotati, erano privi di contatto con l'apparato esecutivo vero e proprio. Il progetto di revisione della Costituzione del 1832 (Patto Rossi) prevedeva, nel solco della tradizione del sistema direttoriale, un Landamano della Svizzera, al quale era riservata una posizione preminente nel Consiglio fed., e quattro Dip.: degli esteri, dell'interno, della guerra e delle finanze (gli ultimi due amministrati da commissioni fed.). Conformemente alle tendenze federalistiche del momento, l'esecutivo sarebbe stato più debole e meno efficiente rispetto al Landamano dell'Atto di mediazione. Il principio organizzativo dipartimentale prevedeva che i membri del Consiglio fed. venissero eletti a capo di un dip. - come avviene ancora oggi nel cant. di Appenzello Interno - e non avessero la possibilità di ripartirseli fra di loro.

Nel 1848 i padri fondatori dello Stato federale mirarono a congiungere sistema collegiale e sistema dipartimentale; nell'elaborazione dell'esecutivo, invece di seguire il modello statunitense, seguirono il sistema di governo già collaudato in alcuni cant. radicali. Il Consiglio federale assunse in questo modo un duplice carattere; la Costituzione federale istituzionalizzò la ripartizione in dip. e fece del nuovo Consiglio fed. un collegio, direttamente collegato all'amministrazione in quanto supremo organo direttivo ed esecutivo. Agli inizi dello Stato fed. questo carattere collegiale ebbe il sopravvento; ogni dip. era guidato, come oggi, da un unico Consigliere fed., ma la semplicità e la chiarezza dei singoli affari specifici agevolava la collaborazione fra tutti i membri dell'esecutivo. L'aumento quantitativo e qualitativo dei compiti assunti dalla Conf. comportò un aumento anche delle dimensioni dei dip. e del numero di Uffici federali. Allora non esisteva né una legislazione ad hoc né una regolamentazione interna dei servizi. Molti compiti avrebbero potuto essere assolti dai dip., il che avrebbe reso opportuno una disposizione costituzionale transitoria che assegnasse al Consiglio fed. la competenza decisionale solo per un periodo limitato.

La revisione totale della Costituzione nel 1874 estese in misura notevole i compiti della Conf. e fece aumentare gli ambiti particolari di cui quest'ultima doveva occuparsi. Sebbene le competenze decisionali continuassero a restare appannaggio dell'intero collegio governativo, il peso politico dei singoli dip. si accrebbe costantemente. Di fronte all'ampliamento dell'amministrazione fed., il governo dovette badare maggiormente a non perdere di vista le questioni essenziali.

Denominazione dei Dipartimenti federali dal 1848
AnnoDFAEDFIDFGPDDPSDFFDFEDATEC
1848-49Dipartimento politicoDipartimento dell'internoDipartimento di giustizia e poliziaDipartimento militareDipartimento delle finanzeDipartimento del commercio e delle doganeDipartimento delle poste e delle costruzioni
1860      Dipartimento delle poste
1873    Dipartimento delle finanze e delle doganeDipartimento delle ferrovie e del commercioDipartimento delle poste e dei telegrafi
1879     Dipartimento del commercio e dell'agricolturaDipartimento delle poste e delle ferrovie
1888Dipartimento degli esteri    Dipartimento dell'industria e dell'agricoltura 
1896Dipartimento politico    Dipartimento del commercio, dell'industria e dell'agricoltura 
1915     Dipartimento dell'economia pubblica 
1963      Dipartimento dei trasporti e dell'energia
1979Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE)Dipartimento federale dell'interno (DFI)Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP)Dipartimento militare federale (DMF)Dipartimento federale delle finanze (DFF)Dipartimento federale dell'economia pubblica (DFEP)Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie (DFTCE)
1998   Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) Dipartimento federale dell'economia (DFE)Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC)

Fonti:Altermatt, Consiglieri federali; Amministrazione federale

Autrice/Autore: Heinrich Ueberwasser / vfe

3 - Evoluzione sul piano cantonale e comunale

Il sistema dipartimentale fece progressi anche nei cant. A partire dal 1830 i Gran Consigli presero il sopravvento sui Piccoli Consigli, che persero quindi importanza; il sistema dipartimentale si impose di pari passo con la riduzione dell'organico nei governi cant. Se fino ad allora quasi dappertutto i singoli settori dell'amministrazione erano guidati da commissioni, queste ultime vennero sostituite in molti casi da un responsabile unico. Mentre da una parte il sistema collegiale perdeva importanza, dall'altra ai dip. furono conferite competenze definite in maniera più rigida; i collegi divennero sempre più mediatori fra poteri legislativi ed esecutivi rafforzati.

Sul piano com. il sistema dipartimentale fu introdotto più tardi (dapprima nei com. di grandi dimensioni). Sulla base del sistema collegiale, ancora in vigore, una parte dei compiti com. viene assolta da apposite commissioni (ad esempio quella scolastica); anche nei com., comunque, si sta andando verso una professionalizzazione dei dicasteri.

Autrice/Autore: Heinrich Ueberwasser / vfe

4 - Nuove tendenze

Oggi, tutti gli apparati amministrativi sono confrontati a profondi cambiamenti, che risultano soprattutto dalla necessità di risparmio; non è tuttavia ancora possibile dire se la privatizzazione delle attività statali e le trasformazioni all'insegna della condotta amministrativa orientata sull'efficienza (o wirkungsorientierte Verwaltungsführung) e della nuova gestione pubblica (o new public management) modificheranno anche il sistema dipartimentale nel quadro dell'amministrazione. La nuova gestione pubblica tenderebbe a rafforzare i dip. a discapito dei parlamenti, che perderebbero la loro competenza relativa alle norme di dettaglio, e condurrebbe forse alla separazione delle funzioni strategiche e operative fra potere esecutivo e dip. Non vanno sottovalutati gli effetti della "democrazia mediatizzata": normative sottoposte dal Consiglio fed. e dai governi cant. ai parlamenti e al popolo vengono sempre più associate, nell'opinione pubblica, al nome di chi presiede il dip. incaricato dal collegio governativo di elaborare il relativo progetto, con conseguente forte personalizzazione della politica. La riforma della conduzione dello Stato, in corso dal 1990 e imperniata soprattutto sulla riforma del governo, dovrebbe rafforzare la guida politica della Conf., assicurando in particolare la priorità direttiva del governo nei confronti dell'amministrazione.

Autrice/Autore: Heinrich Ueberwasser / vfe

Riferimenti bibliografici

Bibliografia
– E. His, Geschichte des neueren Schweizerischen Staatsrechts, 3 voll., 1920-1938
– D. Schefold, Volkssouveranität und repräsentative Demokratie in der schweizerischen Regeneration, 1966
– J.-F. Aubert, Traité de droit constitutionnel suisse, 3 voll., 1967-1993
– K. Eichenberger, Der Staat der Gegenwart, 1980
– Altermatt, Consiglieri federali
– A. Kölz, Le origini della Costituzione svizzera, 1999 (ted. 1992)