Landrichter

Attestato dall'anno Mille negli scritti di Notker il Teutonico, il termine Landrichter indicava il re, "giudice del Paese" (Tribunali). In seguito, nel Sacro Romano Impero designava il giudice che, in nome dell'imperatore, esercitava la propria carica in un territorio dell'Impero (iudex provincialis a domino rege), e in particolare rappresentava il sovrano nella sua funzione di garante della Pace territoriale; in base alla Constitutio contra incendiarios (1186), spettava ad esempio al Landrichter il compito di escludere dalla cavalleria le persone di rango inferiore. Una carica di questo tipo fu ricoperta dal conte Hugo von Werdenberg a Ravensburg (1274) e da Friedrich von Freiberg a Fischerhausen nel Rheintal (1311).

Dal XIII sec. il Landrichter era un giudice nominato dal signore territoriale, posto alla testa di una giurisdizione (Landgericht) e investito del diritto di esercitare il bando: era il caso di Zurigo nel 1299, di Stans nel 1325 e della Turgovia nel 1378. Generalmente ereditaria, tale carica era spesso appannaggio di fam. nobili locali. Il Landrichter era il giudice ordinario per tutta la pop. della sua circoscrizione, ad eccezione degli ab. esenti, vale a dire di quelle persone che dipendevano direttamente da altre signorie, quali ad esempio le grandi abbazie come San Gallo. Secondo lo Specchio svevo il Landrichter si pronunciava nelle questioni ereditarie e di proprietÓ; in ambito penale, si esprimeva sui delitti passibili di pena di morte (omicidio, rapina, furto, stupro ecc.) e poteva mettere al Bando coloro che non si sottomettevano alle sue decisioni.

In senso pi¨ ampio, prima del 1798 il titolo di Landrichter era assegnato anche ai membri di alcuni tribunali territoriali, come ad esempio a quelli del tribunale supremo o Landgericht della Turgovia. Nella vecchia Conf. il termine veniva impiegato anche nei Grigioni per il pres. della Lega Grigia (ad esempio nel 1497) e ad Appenzello Esterno (anche nella variante di Oberster Landrichter) per il pres. del tribunale dei giurati (soppresso nel 1621).


Bibliografia
Idiotikon, 6, 453-459
HRG, 2, 1545-1547
Deutsches Rechtsw÷rterbuch, 8, 1984-1991, 565-569

Autrice/Autore: Karl Heinz Burmeister / sgh