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Landsgemeinde

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Istituzione ufficiale dei Cantoni rurali, la Landsgemeinde è un'assemblea solenne, in cui i cittadini (in passato solo maschi) con diritto di voto eleggono le autorità e deliberano su questioni particolari. Sviluppatesi dal tardo ME, all'inizio del XXI sec. le Landsgemeinden si tenevano solo nei cant. Appenzello Interno e Glarona, ma istituzioni analoghe erano ancora in funzione in alcuni circ. dei Grigioni e distr. svittesi. Gli storici hanno impiegato il termine Landsgemeinde anche per designare le assemblee di comunità di valle o di altre entità regionali, che non raggiunsero l'autonomia politica.

In quanto soggetto giur., il popolo veniva indicato nei documenti in lat. con fideles, universi homines o universitas, mentre in ted. la Landsgemeinde venne descritta la prima volta nel 1275 come Gemeinde der Leute des Tals (comunità delle genti della valle); a Svitto il medesimo tipo di assemblea era denominata Landtag. Dal 1500 il termine Landsgemeinde venne impiegato correntemente per designare la suprema autorità dei cant. rurali: nei Paesi soggetti o alleati e nelle valli erano diffuse anche altre denominazioni come Talgemeinde (valle d'Orsera, valle dell'Hasli, alto Simmental), Landsgemeinde (Toggenburgo), Teding (Engelberg), Parlamento (Leventina), Cumin, Tschendada, Landsgemeinde o Bsatzig (com. giurisdizionali e Comun grandi dei Grigioni), Zendgemeinden (Decanie del Vallese).

Autrice/Autore: Hans Stadler / vfe

1 - Origini

Nei cant. rurali della Svizzera centrale la Landsgemeinde ebbe origine dalle Diete (Landtage) del tardo ME, assemblee dei com. giurisdizionali, in cui il balivo, risp. il balivo imperiale nei territori dotati dell'immediatezza imperiale, amministrava la giustizia in rappresentanza del conte. Oltre ai testimoni, prendevano parte all'udienza anche altre persone, indicate dalle fonti come Volk o alii quam plures. I cant. rurali rilevarono le competenze detenute in precedenza dai balivi signorili e tutti i diritti di giustizia (Tribunali). Il balivo fu sostituito da un Ammann. Dall'udienza giudiziaria per l'intero territorio interessato (Land), tenuta dal Landammann (Landamano), derivò pertanto la Landsgemeinde (intesa come assemblea territoriale), che assunse però anche competenze elettorali, amministrative e legislative. Le sedute si tenevano spesso negli stessi luoghi in precedenza utilizzati per i placiti generali: dal XIII sec. è possibile osservare il fenomeno nei cant. primitivi della Svizzera centrale. Il termine Landtag a Svitto rimase in uso fino al XV sec., mentre a Nidvaldo fu impiegato fino al XIX sec. e designava l'istituzione incaricata di amministrare l'alta giustizia, una forma di Landsgemeinde. È possibile che le Landsgemeinden di numerosi piccoli territori soggetti derivassero dal tribunale balivale o anche da Diete e placiti locali di signorie fondiarie laiche o conventuali; è invece superata l'opinione secondo cui le origini della Landsgemeinde siano da ricercare nelle assemblee delle comunità di marca, benché sia evidente una relazione con le istituzioni comunitarie, spec. dove esistevano comunità di valle (Uri, valle d'Orsera, Leventina ecc.). La tesi che vedeva la Landsgemeinde tardomedievale come evoluzione diretta del placito germ. (Ding), a lungo sostenuta, non ha mai trovato conferme.

Autrice/Autore: Hans Stadler / vfe

2 - Medioevo ed epoca moderna

Le prime Landsgemeinden in senso stretto si tennero nei cant. rurali della Svizzera primitiva: a Uri (1231), Svitto (1294) e Untervaldo (1309). A Zugo è attestata dal 1376, mentre a Glarona dal 1387 (dal 1623 si svolsero anche Landsgemeinden distinte per confessione). Tenuta per la prima volta nel 1378, la Landsgemeinde di Appenzello divenne un'istituzione regolare dal 1403 e proseguì nei rispettivi due semicant. dopo la divisione a causa del conflitto confessionale (1597). Dal 1433 anche la piccola repubblica di Gersau ebbe la sua Landsgemeinde. Molti territori soggetti (dipendenti da una città o da un cant. rurale) e valli istituirono una Landsgemeinde, a volte sotto l'influenza diretta dei cant. protettori: fra di essi la valle d'Orsera, la valle Leventina, Bellinzona, Riviera, la val di Blenio, la March, Einsiedeln, Küssnacht (SZ), Werdenberg, il Gaster, Uznach, l'Oberhasli, l'alto Simmental, Saanen, l'Entlebuch, la val Formazza, Sargans e la valle Lavizzara.

Istituzioni simili alle Landsgemeinden erano anche le assemblee popolari dei com. giurisdizionali e dei Comun grandi nelle Tre Leghe, oppure delle decanie vallesane (ad eccezione di Sion) o di due territori dipendenti da un'abbazia come l'alta valle di Engelberg e il Toggenburgo. Fasce più ampie di pop. conoscevano altre forme di Landsgemeinde, dato che a questa erano assimilabili le modalità di gestione delle comunità di villaggio, che si svilupparono dagli insediamenti, e delle corporazioni per l'amministrazione dei beni comuni. Le truppe dei cant. rurali e urbani come pure le spedizioni belliche comuni dei Conf. conobbero le assemblee di guerra (Kriegsgemeinden), a volte fino in epoca moderna.

In assenza della separazione dei poteri, nei cant. rurali la Landsgemeinde costituiva l'autorità suprema (höchste Gewalt nelle fonti) a cui potevano spettare tutte le competenze. Le Elezioni più importanti (cariche cant., giudici supremi, inviati alla Dieta fed. e numerosi funzionari) avvenivano nell'ambito della Landsgemeinde, che inoltre provvedeva a emanare nuove leggi, a confermare consuetudini o statuti territoriali e a ratificare molte decisioni della Dieta fed. Le questioni più frequenti erano di tipo amministrativo (rapporti con l'esterno, servizio mercenario, imposte e finanze, concessione della cittadinanza, diritti d'uso). La Landsgemeinde costituiva anche un'istanza giudiziaria, ma già nel tardo ME la giustizia civile venne demandata a tribunali speciali, mentre la giurisdizione penale, ad eccezione dei processi politici, fu affidata a nuove istanze sviluppatesi in epoca moderna (Consiglio, doppio o triplo Consiglio). Solo nel cant. Nidvaldo l'alta giustizia restò appannaggio della Landsgemeinde (denominata Landtag) fino al 1850. Non era però prevista una separazione dei poteri né un ambito di competenze espressamente definito: in teoria la Landsgemeinde deteneva tutti i poteri e aveva in generale il diritto di riprendere le competenze affidate a un altro organo (Consiglio, tribunale).

Tutti gli uomini abili al servizio militare e titolari dei diritti civici, che avevano quindi ereditato o acquisito il diritto di cittadinanza, potevano prendere parte alla Landsgemeinde; l'età minima per partecipare era normalmente stabilita a 14 anni, in alcuni casi a 16. Il diritto di proposta era in generale individuale, ma a Uri le mozioni dovevano essere presentate da sette persone di sette fam. diverse (cosiddetto Siebengeschlecht). La Landsgemeinde ordinaria si teneva ogni anno alla fine di aprile o all'inizio di maggio e se necessario poteva essere seguita da una seduta supplementare (Nachgemeinde) e da ulteriori assemblee straordinarie. Le riunioni avvenivano sempre nel contesto di un cerimoniale solenne, che assumeva una forte connotazione simbolica. Nei cant. rurali l'assemblea era presieduta dal Landamano, che godeva di grande considerazione come primo magistrato della comunità. Una posizione simile, ma meno prestigiosa, era detenuta dai pres. dei com. giurisdizionali grigionesi (Landamano, mistral, podestà) e delle decanie vallesane (gran castellano).

In determinati periodi storici la Landsgemeinde fu l'istituzione di riferimento, in particolare durante le guerre di Appenzello (1401-29), la guerra dei contadini (1653), nel 1798 (prima che fosse decretata la Repubblica elvetica) e anche negli anni 1830-40. La libertà della Landsgemeinde non faceva riferimento al diritto naturale, come il concetto di libertà dell'Illuminismo, ma costituiva un privilegio riservato alla pop. locale, derivato dalla concessione dell'immediatezza imperiale o dal riscatto delle signorie fondiarie, che consentì ai servi di acquisire diritti e permise la trasformazione dei feudi in proprietà. Intorno al lago dei Quattro cant. verso il 1400 questo processo si era ormai concluso. Nonostante l'esistenza di una Landsgemeinde, anche nei cant. rurali, nelle Tre Leghe e in Vallese si sviluppò un ceto politico dirigente. Detentrice del potere supremo, la Landsgemeinde impedì tuttavia l'affermazione di un regime patriziale che avesse l'appannaggio delle cariche più alte: i ceti dirigenti dovevano sempre ottenere il consenso dell'assemblea, che cercava a sua volta di combattere abusi come la corruzione elettorale. Furono adottate misure per rendere i cittadini partecipi dei profitti legati all'esercizio delle cariche pubbliche, per esempio obbligando i titolari di una carica a distribuire parte dei loro guadagni a tutti i partecipanti della Landsgemeinde. Ordinanze contro i maneggi elettorali si proponevano di impedire l'acquisto di voti e altre disparità tra i candidati.

Autrice/Autore: Hans Stadler / vfe

3 - XIX e XX secolo

Considerata da molti come forma ideale di Democrazia, la Landsgemeinde si diffuse subito dopo la caduta della vecchia Conf. (1798), ma sotto la Repubblica elvetica fu proibita. Con l'Atto di mediazione il divieto fu abolito, ciò che consentì a tutti i cant. rurali di ripristinarla, a condizione che il suo ordinamento e le sue competenze fossero adattate in modo da essere compatibili con il diritto superiore (Atto di mediazione del 1803, Patto fed. del 1815, Costituzione fed. del 1848 e del 1874). Anche nei com. giurisdizionali e Comun grandi grigionesi venne di nuovo introdotto il sistema della democrazia diretta (in alcuni casi mantenuto fino a oggi), mentre nelle decanie vallesane si svilupparono istituzioni di tipo rappresentativo. Gersau perse l'indipendenza e passò al cant. Svitto; la valle d'Orsera fu annessa al cant. Uri, ma per l'amministrazione dei beni comuni poté mantenere la sua assemblea. Negli ex territori soggetti la Landsgemeinde non venne più reintrodotta.

I promotori delle Giornate rivoluzionarie del 1830 fecero spesso riferimento alla tradizione democratica della Landsgemeinde, un sistema ben accolto dalla pop. rurale. Le Costituzioni cant. degli anni 1830-40 e la Costituzione fed. del 1848 stabilirono gli strumenti di democrazia diretta nei cant., che nella seconda metà del XIX sec. nell'ambito dello Stato fed. vennero ampliati sul modello della Landsgemeinde. La Costituzione fed. del 1848 era fondata sui concetti dell'Illuminismo e sulla dottrina della sovranità popolare (Jean-Jacques Rousseau). La revisione totale del 1874 aggiunse alla democrazia liberale e rappresentaviva elementi di democrazia assembleare, che si rifacevano al precedente storico della Landsgemeinde.

I cant. rurali attribuirono alla Landsgemeinde competenze diverse. Nei cant. di Uri e Appenzello Interno le competenze elettorali, legislative e finanziarie rimasero centrali, come pure il principio della libera discussione. Appenzello Esterno nel 1876 eliminò la possibilità di intervenire liberamente, introducendo la cosiddetta discussione popolare (Volksdiskussion), che richiedeva ai cittadini di presentare le proposte per iscritto prima dell'assemblea. Nello stesso anno fu introdotto lo scrutinio segreto per l'elezione del deputato al Consiglio degli Stati, ma dal 1995 e fino al 1998 tale competenza è stata di nuovo affidata alla Landsgemeinde. Anche nel cant. Obvaldo dal 1922 le urne stabilirono i destini delle modifiche costituzionali e dei progetti di legge, lasciando alla Landsgemeinde solo il dibattito preliminare (soppresso nel 1968 per i progetti di legge). Dal 1971 Glarona ricorre alle urne per eleggere l'esecutivo cant. e i due Consiglieri agli Stati, e dal 1994 il medesimo sistema è impiegato a Nidvaldo per tutte le elezioni più importanti (governo cant., Consigliere agli Stati), per le modifiche costituzionali e altri oggetti rilevanti. Proposta a più riprese a partire dalla Rigenerazione, dopo diversi tentativi la soppressione della Landsgemeinde fu accettata in alcuni cant.: Zugo e Svitto la abolirono nel 1848, Uri nel 1928, Nidvaldo e Appenzello Esterno, entrambi attraverso una votazione popolare, nel 1996 risp. nel 1997, Obvaldo nel 1998 (dopo che fu respinta nel 1919, 1922, 1966 e 1973). Da quando la corporazione dell'Oberallmeind di Svitto e la corporazione (com. patriziale) di Uri si separarono dai rispettivi cant. (1833 e 1888), nei loro com. sopravvivono due istituzioni che risalgono direttamente alla Landsgemeinde del vecchio Paese di Svitto e a quella di Uri.

Le Landsgemeinden furono soppresse per ragioni diverse. Nel caso di Zugo, Svitto e Uri, oltre alle rivalità di partito, furono determinanti soprattutto le tensioni tra le regioni, ma anche il fatto che il sistema penalizzava le regioni discoste (a Uri e Svitto). La soppressione dell'istituto nei cant. Nidvaldo, Obvaldo e Appenzello Esterno, tra il 1996 e il 1998, è motivata da ragioni organizzative (come la mancanza di spazio dopo l'introduzione del Suffragio femminile) e la propensione verso forme moderne di democrazia (in particolare il ricorso alle urne).

Riferimenti bibliografici

Bibliografia
– H. Ryffel, Die schweizerischen Landsgemeinden nach geltendem Rechte, 1903
– W.-A. Liebeskind, Landsgemeinde et suffrage féminin, 1971, 371-375
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– U. Kälin, Die Urner Magistratenfamilien, 1991
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– F. Brändle, Demokratie und Charisma, 2005
– B. Adler, Die Entstehung der direkten Demokratie, 2006
– B. Wickli, Politische Kultur und die "reine Demokratie", 2006

Autrice/Autore: Hans Stadler / vfe