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Contini, Gianfranco

nascita 4.1.1912 Domodossola, morte 1.2.1990 Domodossola, catt. Studiò a Pavia, Torino e Parigi; fu professore di filologia romanza alle Univ. di Friburgo (1938-52), Firenze (1952-68) e presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. A Friburgo, appena pubblicata l'edizione e il commento delle Rime di Dante (1939), concepì la Antologia dei poeti del Duecento (pubblicata nel 1960), innovativa anche nei riguardi della nozione di storia letteraria. Riprese sin dalla sua lezione inaugurale la discussione svolta già nel 1890 da Joseph Bédier sui principi che reggono l'edizione dei testi e determinò così l'indirizzo che fa riferimento a Karl Lachmann oggi prevalente in Italia. Attento alla stilistica di Leo Spitzer e alla linguistica strutturale di Ferdinand de Saussure, studiò le varianti d'autore come sistema dinamico: di qui i saggi sulle correzioni del Petrarca volgare (1943), di Leopardi e Proust (1947), di Mallarmé e le proposte de La critica degli scartafacci (1948), che sin dal titolo comportano una critica dell'estetica di Benedetto Croce. Durante la seconda guerra mondiale partecipò alla Resistenza nella val d'Ossola; in Svizzera contribuì all'organizzazione degli studi nei campi per gli studenti it. rifugiati (fra cui Dante Isella, che divenne così allievo di C.). Pubblicò diversi articoli nel supplemento Cultura e azione del quotidiano Il Dovere, raccolti da Renata Broggini in Pagine ticinesi (19862). Fra i suoi allievi a Friburgo figurano lo scrittore Giorgio Orelli e i filologi Romano Broggini e Giovanni Pozzi.


Bibliografia
– G. Breschi, Bibliografia degli scritti di G. Contini, 1973
– «Su / per G. Contini», in Filologia e critica, 15, 1990, 165-661
– R. Feitknecht, G. Pozzi, Italiano e Italiani a Friburgo, 1991

Autrice/Autore: Alessandro Martini