Le voci con immagini
04/2019
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Kaba

<b>Kaba</b><br>Manifesto pubblicitario della Bauer AG nel 1925 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>La ragione sociale dell'impresa produttrice dei mobili da ufficio in acciaio Staba e delle casseforti Kaba sarà Bauer AG.<BR/>

Kaiser, Niklaus

<b>Niklaus Kaiser</b><br>Opuscolo sull'amministrazione e lo sfruttamento delle foreste nel canton Berna, pubblicato a Laufen nel 1880 (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>

Kaiseraugst

<b>Kaiseraugst</b><br>Il terreno previsto per la costruzione della centrale atomica durante l'occupazione, durata 11 settimane. Fotografia realizzata l'1.5.1975 (Ringier Bildarchiv, RBA14-RC7500627) © Staatsarchiv Aargau / Ringier Bildarchiv.<BR/>Ancora favorevole alla costruzione della centrale nel 1969, la maggioranza della popolazione di Kaiseraugst cambiò idea agli inizi degli anni 1970-1980. Ben oltre il livello regionale, ampi strati della popolazione di diverso orientamento ideologico  avversarono il progetto. L'occupazione del cantiere divenne il simbolo dei movimenti antinucleari e segnò una svolta nella politica nucleare svizzera.<BR/>

Kaiserstuhl

<b>Kaiserstuhl</b><br>Veduta aerea della località da nord est, realizzata attorno al 1940 (Biblioteca nazionale svizzera) © Photoswissair, Zurigo.<BR/>Visibile in primo piano, il castello dei baroni von Kaiserstuhl, costruito mezzo secolo prima della fondazione della città, è situato alla testa del ponte sulla riva tedesca del Reno. L'accesso dalla riva sud è difeso dalla città stessa, fortificata negli anni 1260-70. Numerosi ponti di legno hanno preceduto la costruzione del ponte in metallo del 1890 (ricostruito nel 1985).<BR/><BR/>

Kalbermatten, Emmanuel de

<b>Emmanuel de Kalbermatten</b><br>Litografia colorata realizzata verso il 1830 da autore sconosciuto (Musées cantonaux du Valais, Sion, IC-MBA336_59) © Musées cantonaux du Valais, Sion; fotografia Michel Martinez.<BR/><BR/>

Kalbermatten

<b>Kalbermatten</b><br>Vetrata con blasone recante un'iscrizione del 1719, che si riferiva all'ex castellano Anton Kalbermatten (Musée d’histoire du Valais, Sion, MV292_2) © Musée d’histoire du Valais, Sion; fotografia Jean-Yves Glassey.<BR/>

Kambli

<b>Kambli</b><br>Manifesto pubblicitario per i piccoli Bretzel dell'Emmental prodotti a Trubschachen, realizzato nel 1979 da  Werner Belmont e Heinz Jost (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>

Kandersteg

<b>Kandersteg</b><br>Manifesto turistico realizzato nel 1948 dal grafico  Pierre Monnerat (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>

Kappel (convento)

<b>Kappel (convento)</b><br>Veduta a volo d'uccello del complesso conventuale da sud est; disegno a penna colorato realizzato verso il 1712 (Zentralbibliothek Zürich, Ms. E 5, prima di p. 201).<BR/>Dopo la Riforma, la città di Zurigo utilizzò gli edifici conventuali, e in particolare l'antica infermeria e la residenza dell'abate (sulla destra), quale sede per l'amministrazione dei beni del convento, motivo per cui risultano in larga parte conservati. La chiesa conventuale, in stile gotico, servì come chiesa parrocchiale del villaggio. Sul lato meridionale è ancora conservato il chiostro originale. Le mura del convento, in origine estese, comprendevano anche un bacino, un mulino e altri edifici utilitari situati a destra sulla cartina.<BR/>

Kappel, guerre di

<b>Guerre di Kappel</b><br>La "zuppa di Kappel"; testo e illustrazione in una copia, realizzata da   Heinrich Thomann  nel 1605, della storia della Riforma di Heinrich Bullinger (Zentralbibliothek Zürich, Ms. B 316, fol. 418v).<BR/>Nella sua storia della Riforma, ultimata nel 1564, Bullinger ricorse all'episodio leggendario della zuppa condivisa pacificamente per illustrare i momenti di fraternizzazione tra Confederati nemici durante la prima guerra di Kappel. Apparentemente il calderone venne posto esattamente sul confine tra Zurigo e Zugo. Quando un soldato di un campo tentava di acciuffare un pezzo di pane oltre il "confine", un avversario gli colpiva la mano con il cucchiaio intimandogli di "mangiare nel proprio territorio".<BR/>

Kappeler, Johann Karl

<b>Johann Karl Kappeler</b><br>Il presidente del Consiglio dell'educazione federale e direttore del Politecnico federale di Zurigo in una fotografia realizzata negli anni 1860-1870 (ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv).<BR/>

Karrer, Otto

<b>Otto Karrer</b><br>Il teologo alla sua scrivania; fotografia realizzata negli anni 1940-1950 (Zentral- und Hochschulbibliothek Luzern, Sondersammlung, Nachlass Otto Karrer).<BR/><BR/>

Karrer, Paul

<b>Paul Karrer</b><br>Nel suo laboratorio dell'Università di Zurigo. Fotografia di  Hans Staub,  1941 (Fotostiftung Schweiz, Winterthur) © Fotostiftung Schweiz.<BR/>

Kauw, Albrecht

<b>Albrecht Kauw</b><br>Veduta dell'ex certosa di Thorberg, sede del balivo bernese; acquerello dell'artista firmato e datato 1669 (Bernisches Historisches Museum) © Foto Stefan Rebsamen.<BR/>In primo piano a sinistra Kauw raffigurò un pittore. Nella pittura paesaggistica dell'epoca, le diffuse autorappresentazioni degli artisti dovevano testimoniare la veridicità delle vedute realizzate sulla base di visite sul campo. Il personaggio nobilmente vestito, che guarda il pittore da dietro le spalle e ne osserva l'operato, era probabilmente il balivo stesso.<BR/><BR/>

Keel, Johann Joseph

<b>Johann Joseph Keel</b><br>"Imbarazzo – San Gallo – Via d'uscita"; caricatura pubblicata sul <I>Nebelspalter</I> del 1897 (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>Johann Joseph Keel, capo del Dipartimento delle finanze, si chiede: "Dove troverò i soldi per costruire tutti questi istituti?" (un asilo per sordomuti e un istituto per bambini disabili mentali richiesto dagli insegnanti sangallesi). "Radikalinsky", il rappresentante dell'ala radicale anticlericale, gli risponde indicando i conventi: "Eliminate quelle vecchie case in basso, ciò che vi permetterà di recuperare i mezzi per le finanze pubbliche".<BR/>

Keller, Augustin

<b>Augustin Keller</b><br>Caricatura anticlericale del 1846 pubblicata a Zurigo nella <I>Wochen-Zeitung</I> e disegnata da  Johann Jakob Ulrich (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>Augustin Keller gioca una partita a scacchi contro un gesuita: i pezzi sulla scacchiera raffigurano personaggi che rappresentano ecclesiastici e combattenti dei Corpi franchi. L'ostilità del politico argoviese nei confronti dei gesuiti si riflette nella sua volontà di indurre i liberali, sia la piccola minoranza cattolica che si oppone alla preminenza del clero sia la maggioranza riformata, a unirsi con i radicali in vista della revisione del Patto federale.<BR/>

Keller, Franz Xaver

<b>Franz Xaver Keller</b><br>Litografia realizzata attorno al 1830 a Lucerna da Bernhard Egli sulla base di un ritratto (1810 ca.) di  L. Zemp   (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>

Keller, Friedrich Ludwig

<b>Friedrich Ludwig Keller</b><br>Ritratto litografato risalente al periodo (1845 ca.) in cui fu professore a Halle (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>

Keller, Gottfried

<b>Gottfried Keller</b><br>Paesaggio immaginario immerso in un'atmosfera temporalesca; acquerello realizzato probabilmente nel 1842 a Monaco (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).<BR/>L'escursionista (che rappresenta lo stesso Keller) munito di borsa e sedia pieghevole, con l'ombrello rivolto verso un cielo nuvoloso e minaccioso di un azzurro irreale, si muove verso il chiarore sullo sfondo dell'immagine. Keller, che non ebbe successo come paesaggista, realizzò questo acquerello poco prima di abbandonare la pittura in favore della scrittura.<BR/><b>Gottfried Keller</b><br>La banconota da 10 franchi con il ritratto di Gottfried Keller fu in circolazione dal 1956 al 1980 (Museo nazionale svizzero).<BR/>

Keller, Heinrich

<b>Heinrich Keller</b><br><I>La vista dal Rigi verso Svitto</I>; riquadro della prima veduta panoramica dal Rigi realizzata in quattro parti dal cartografo nel 1804, riprodotta come acquaforte al tratto colorata in <I>Der Rigiberg in Zeichnungen nach der Natur von Heinrich Fuessli und Heinrich Keller</I>, opera pubblicata nel 1807 da  Johann Heinrich Meyer (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).<BR/>Il riquadro mostra in lontananza il lago di Lauerz tra il Rigi (sulla destra) e il Rossberg (sulla sinistra) prima della frana che investì Goldau il 2.9.1806. Le vedute panoramiche di Keller diedero un contributo determinante allo sviluppo del turismo sul Rigi. Una raccolta di fondi promossa dall'artista permise la costruzione della prima locanda sul Rigi-Kulm, inaugurata nel 1816.<BR/>

Keller, Johann Balthasar

<b>Johann Balthasar Keller</b><br>Ritratto del commissario generale delle fonderie di Francia realizzato verso il 1695; olio su tela di  Hyacinthe Rigaud (Museo nazionale svizzero, deposito della Fondazione Gottfried Keller).<BR/>Keller è rappresentato con una mano su un cannone, il principale prodotto delle sue fonderie. Con l'altra indica la statua equestre di Luigi XIV, scolpita da François Girardon, che riuscì a fondere in un'unica colata. Posta nel 1699 in place Louis-le-Grand (oggi place Vendôme) a Parigi, fu distrutta durante la Rivoluzione francese.<BR/>

Keller, Max Leo

<b>Max Leo Keller</b><br>Il nazista svizzero all'ingresso del municipio di Lucerna nel giugno del 1948  © KEYSTONE/Photopress.<BR/>Il 9.1.1946 il tribunale di divisione 6 condannò Keller a due anni di reclusione per divulgazione di segreti militari. Riunito per l'occasione a Lucerna, il tribunale penale federale il 3.7.1948 gli inflisse ulteriori 12 anni per attentato all'indipendenza della Confederazione.<BR/>

Kern, August

<b>August Kern</b><br>Manifesto per l'uscita nelle sale ticinesi del film <I>Al canto del cucù</I> nel 1941 (Collezione Cinémathèque suisse, tutti i diritti riservati).<BR/>Il manifesto sottolineava che il lungometraggio era stato girato "con bambini ticinesi e abitanti di Ascona". Presentata come prima produzione realizzata in Ticino, l'opera fornisce un'immagine tradizionale del "Ticino assolato". L'associazione Pro Ticino protestò contro questa visione semplicistica. Lo scarso successo di pubblico del film portò alla chiusura della Eos-Film, la più vecchia casa di distribuzione svizzera.<BR/>

Kilchberg (ZH)

<b>Kilchberg (ZH)</b><br>Veduta dal lago della manifattura di porcellana a Schooren; particolare di un disegno a penna acquerellato realizzato nel 1771/1772 da   Johann Jakob Hofmann   (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).<BR/>Nel 1763 il gruppo dei fondatori acquistò la tenuta con la casa a graticcio e giardino sul lago (al centro dell'immagine), accanto alla quale fece erigere la fabbrica con le alte finestre a tutto sesto. Davanti all'edificio utilitario a destra della costruzione a graticcio venivano stipate le botti in legno contenenti argilla per la fabbricazione di porcellana. Il complesso, trasformato nel XX secolo a scopo abitativo, è stato distrutto nel 2002. <BR/>

Killer, Karl

<b>Karl Killer</b><br>Fotografia realizzata negli anni 1940-50  © KEYSTONE/Photopress.<BR/>

Kinkel, Gottfried

<b>Gottfried Kinkel</b><br>Ritratto attorno al 1848; incisione di autore anonimo (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>

Kirchberg (BE)

<b>Kirchberg (BE)</b><br>Veduta da ovest della chiesa e della casa parrocchiale; acquerello realizzato attorno al 1825 da  Samuel Weibel   (Biblioteca nazionale svizzera, collezione Gugelmann).<BR/>Su una collina sopra la Emme e l'abitato è situata la chiesa del villaggio (1506 ca.), visibile da lontano. Il campanile, alto 56 m, ottenne una nuova guglia nel 1667, realizzata in base a un progetto di Abraham Dünz, capomastro della collegiata di Berna. Sulla sinistra si intravede il lato minore occidentale dell'imponente casa parrocchiale, ristrutturata in età barocca.<BR/>

Kissel, Margrit

<b>Margrit Kissel-Brutschy</b><br>La socialista (terza da destra) insieme ad altre compagne di partito a una conferenza a Parigi nel 1949 (Schweizerisches Sozialarchiv, F Fb-0003-47).<BR/>

Klabund

<b>Klabund</b><br>Manifesto per un ballo in maschera alla pensione Stolzenfels a Davos; collage realizzato dallo scrittore nel 1924 durante un soggiorno di cura (Archivio di Stato dei Grigioni, Fondo Erwin Poeschel, XII 23 c 2 c 1 Sch. 7).<BR/>Cultore dell'autoderisione dadaista, Klabund si raffigurò come "ninfetta" (<I>Nixchen</I>) al centro della composizione.<BR/>

Klausen, passo del

<b>Passo del Klausen</b><br>Manifesto per la corsa internazionale di montagna del Klausen del 1923, realizzato da  Anton Trieb (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>Organizzata dalla sezione zurighese dell'Automobile club svizzero, la competizione si svolse dal 1922 al 1934 con la partecipazione dei protagonisti dello sport automobilistico dell'epoca, tra cui Rudolf Caracciola, Tazio Nuvolari e Louis Chiron.<BR/>

Klawa, Anny

<b>Anny Klawa-Morf</b><br>Con il Consigliere federale Willy Ritschard al congresso del partito socialista svizzero svoltosi a Lugano nel 1982; fotografia realizzata da  Edouard Rieben (Schweizerisches Sozialarchiv, F Fc-0002-20).<BR/>

Kleinandelfingen

<b>Kleinandelfingen</b><br>Particolare del piano delle decime del 1661 realizzato da  Hans Conrad Gyger,   cartografo e agrimensore (Staatsarchiv Zürich, Plan Q 201).<BR/>Situato sulla sponda settentrionale della Thur, il villaggio risultava collegato ad Andelfingen da un ponte menzionato già nel 1324. Le diverse colorazioni mostrano le varie forme di sfruttamento del suolo. I campi, coltivati con il sistema dell'avvicendamento triennale delle colture (giallo, rossastro, verde pallido), e la cintura formata dai boschi comunali a nord (verde scuro) occupano la maggior parte della superficie. Una fascia verde chiara, che segue il vecchio letto del fiume e che divide due appezzamenti, inizia su un pendio di vigneti a nord del villaggio e prosegue con prati, pascoli e boscaglia. L'insediamento è attorniato da prati che formano una striscia che si snoda anche lungo le rive della Thur.<BR/>

Kleinmeister

<b>Kleinmeister</b><br><I>St. Margaretha bey Basel</I>, acquaforte al tratto acquerellata realizzata nel 1793 da  Rudolf Huber (Staatsarchiv Basel-Stadt, BILD Falk. A 245).<BR/>L'immagine del <I>Kleinmeister</I> basilese Rudolf Huber (1770-1844) mostra un posto di guardia durante la prima guerra di coalizione e l'artista stesso intento a dipingere la scena (sulla destra). Huber pubblicò diverse stampe con scene aneddotiche della regione basilese durante l'occupazione delle frontiere tra il 1792 e il 1798.<BR/><BR/>

Klingenberg, von

<b>Von Klingenberg</b><br>Veduta da sud ovest del castello di Klingenberg; disegno a penna acquerellato tratto dal <I>Lexicon geographico-heraldico-stemmatographicum urbis et agri Tigurini</I> di  Johann Friedrich Meiss,   volume 8, 1743 (Zentralbibliothek Zürich, Ms. E 60, fol. 148r).<BR/>Il castello di origine della famiglia non esiste più. Al suo posto fino al XIX secolo sorgeva sulla roccia il castello superiore, l'edificio a forma di torre raffigurato nell'immagine, che si suppone sia stato al centro del complesso fortificato. Visibile in primo piano, il castello inferiore è ancora oggi conservato; fu costruito ai piedi della collina nel XV secolo e in seguito è stato ristrutturato più volte.<BR/>

Klosters-Serneus

<b>Klosters-Serneus</b><br>Veduta da sud di una parte del villaggio di Klosters nel 1888; fotografia realizzata da  Gottfried Gassler,   Davos (Museo nazionale svizzero).<BR/>In primo piano è raffigurata la frazione di Brüggen, in pieno sviluppo, ubicata nel punto dove la strada cantonale della Prettigovia, ultimata nel 1861, attraversa la Landquart in direzione di Davos. Alberghi e pensioni presero progressivamente il posto della serie di mulini ed edifici rurali disposti lungo il Mönchalpbach. Sullo sfondo, la chiesa di S. Giacomo domina Klosters-Platz, dove si concentrano le istituzioni comunali. La costruzione della stazione della Ferrovia retica tra le due frazioni (1889) contribuì a compattare l'abitato, in precedenza sparso.<BR/>

Kloten

<b>Kloten</b><br>Manifesto del comitato "per una Zurigo aperta al mondo", realizzato nel 1970 dall'agenzia   Rudolf Farner (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>Il comitato "per una Zurigo aperta al mondo", gruppo di interesse fondato nel 1968, si batte per promuovere l'aeroporto di Kloten. Questo manifesto venne commissionato nel 1970 a sostegno di un'importante credito del canton Zurigo per l'ingrandimento dell'aerostazione, sottoposto al voto popolare.<BR/><BR/>

Klöti, Emil

<b>Emil Klöti</b><br>Il sindaco di Zurigo nel suo ufficio. Fotografia di  Hans Staub,  1939 ca. (Fotostiftung Schweiz, Winterthur) © Fotostiftung Schweiz.<BR/>

Knebel, Johannes

<b>Johannes Knebel</b><br>Pagina tratta dal secondo volume del <I>Diarium</I> con avvenimenti riferiti all'inizio del 1476 (Universitätsbibliothek Basel, A II 3a, fol. 215r).<BR/>Johannes Knebel descrive in modo vivace e animato gli avvenimenti della sua epoca. Tra le molte notizie, oltre alle vicende politiche relative alle guerre di Borgogna e a notizie locali di Basilea, sono ricordati anche scandali e disgrazie. L'autore dedica una notizia perfino alla morte del suo cane di nome <I>Frogindorumb</I> (<I>Frag ihn darum</I>, cioè "chiediglielo"), il 10.1.1476 (seconda parte della pagina).<BR/>

Knie

<b>Knie</b><br>Manifesto per gli spettacoli del circo, realizzato da  Heiner Bauer   in occasione della tournée svizzera del 1948 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>Il manifesto è concepito in modo che sia possibile modificarne unicamente la parte inferiore in funzione del luogo della rappresentazione.<BR/>

Knorr

<b>Knorr</b><br>Un manifesto pubblicitario realizzato nel 1967 per il condimento Aromat (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>Ideata dal grafico ticinese Hans Tomamichel, la mascotte Knorrli è raffigurata in modo evidente sulla scatola.<BR/>

Knüsel, Josef Martin

<b>Josef Martin Knüsel</b><br>Litografia a penna tratta dalla <I>Schweizerische Portrait-Gallerie</I>, pubblicata dal 1888 al 1907 a Zurigo da Orell Füssli (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>

Kobelt, Karl

<b>Karl Kobelt</b><br>Riunita nei giardini del castello di Allmendingen, una delegazione del Consiglio federale incontra Winston Churchill (settembre del 1946)  © KEYSTONE/Photopress.<BR/>Il presidente della Confederazione Karl Kobelt è raffigurato a destra. Churchill è seduto al centro, mentre discute con i Consiglieri federali Ernst Nobs e Max Petitpierre.<BR/>

Koch, Joseph Anton

<b>Joseph Anton Koch</b><br>Ritratto attorno al 1823; disegno a matita e acquerello di  Hieronymus Hess (Kunstmuseum Basel, Kupferstichkabinett, fotografia Martin Bühler).<BR/>L'artista basilese Hieronymus Hess soggiornò a Roma dal 1821 al 1823, dove frequentò la cerchia dei nazareni attorno all'austriaco Joseph Anton Koch, di cui realizzò diversi ritratti.<BR/><BR/>

Koch, Walter

<b>Walter Koch</b><br>Manifesto pubblicitario per lo studio grafico dei fratelli Fretz a Zurigo, realizzato da Koch nel 1913 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>

Koechlin, Alphons

<b>Alphons Koechlin</b><br>Elioincisione realizzata attorno al 1885 (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/><BR/>

Kohler, Jean-Jacques

<b>Jean-Jacques Kohler</b><br>Manifesto per la presentazione al pubblico di Fip e Fop, realizzato nel 1932 da  Hans Tomamichel (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>Dopo la fusione tra il gruppo Peter-Cailler-Kohler e Nestlé (1929), venne mantenuta la vecchia ragione sociale della fabbrica di cioccolato diretta da Jean-Jacques Kohler. L'identità di impresa venne addirittura rafforzata: su incarico dell'azienda, il grafico ticinese Hans Tomamichel elaborò un nuovo emblema per i marchi Kohler e Cailler, i gemelli Fip e Fop. Un po' in tutta la Svizzera nacquero club Fip e Fop per bambini, a cui venivano offerte due proiezioni cinematografiche all'anno.<BR/><BR/>

Kolin, Karl Kaspar

<b>Karl Kaspar Kolin</b><br>Ritratto all'interno di un monumento immaginario; litografia riprodotta nello <I>Zugerisches Neujahrsblatt für die Jugend und ihre Freunde</I> del 1842, basata su un disegno di  Wilhelm Moos (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>La figura di Kolin è attorniata dallo stemma di famiglia, dalle insegne delle cariche politiche ricoperte e dal suo scritto <I>Versuch, der zugerischen Jugend die Thaten ihrer allgemeinen und besondern Vorväter aus dem alten und mittleren Zeitalter einiger Massen bekannt zu machen</I>. Apparso come primo numero dello <I>Zuger Neujahrsblatt</I>, questo testo mirava a insegnare la storia patria alla gioventù nell'ottica del tardo illuminismo.<BR/>

Koller, Arnold

<b>Arnold Koller</b><br>Il 6.3.1997, il presidente della Confederazione (sulla destra) ha accolto a Palazzo federale lo storico Jean-François Bergier, presidente della Commissione indipendente d'esperti Svizzera – seconda guerra mondiale, istituita dall'Assemblea federale in seguito alle polemiche sui fondi ebraici in giacenza  © KEYSTONE / Alessandro della Valle.<BR/>

König, Samuel

<b>Samuel König</b><br>Nelle vesti di professore di matematica e orientalistica a Berna; incisione a fumo realizzata nel 1743 da  Johann Ludwig Nöthiger   in base a un dipinto di Robert Gardelle (Zentralbibliothek Zürich, Graphische Sammlung und Fotoarchiv).<BR/><BR/>

Königsfelden

<b>Königsfelden</b><br>Veduta del convento da sud ovest; acquerello nell'armoriale di Lucerna realizzato nel 1580 da  Renward Cysat   (Zentral- und Hochschulbibliothek Luzern, Sondersammlung, Ms. 124 fol., fol. 15v).<BR/>La veduta non costituisce una rappresentazione veritiera della realtà: il coro di fatto non risulta perpendicolare alla navata, e la disposizione degli edifici conventuali è immaginaria. L'immagine e la didascalia documentano lo status giuridico del convento, secolarizzato nel 1528 e da allora sede del balivo bernese (baliaggio di Königsfelden). Gli stemmi a fianco della porta sottolineano la sovranità di Berna. A sinistra della porta è raffigurata la cancelleria, in precedenza granaio del convento.<BR/>

Köniz (baliaggio, commenda)

<b>Köniz (baliaggio, commenda)</b><br>Veduta da sud; cartolina postale del 1940 ca. (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>Il complesso, in passato attorniato da una cinta muraria, è situato su una collina morenica sopra il nucleo di Köniz. Attorno al 1300, alla navata romanica con torre laterale i cavalieri teutonici aggiunsero l'alto coro gotico, dietro il quale si scorge il tetto a padiglione del castello, sviluppatosi a partire dalla commenda, eretta nel 1262. Dal 1732 al 1798 il castello servì da sede balivale. Le due costruzioni allungate sulla destra fanno parte dell'ala utilitaria, probabilmente situata in quella posizione sin dagli inizi.<BR/>

Köniz (comune)

<b>Köniz (comune)</b><br>La chiesa e la casa parrocchiale nel 1825. Acquerello realizzato da  Samuel Weibel (Biblioteca nazionale svizzera, collezione Gugelmann).<BR/><BR/><b>Köniz (comune)</b><br>Manifesto pubblicitario per l'inaugurazione della funicolare del Gurten nel settembre del 1899, progettato da  Anton Reckziegel (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>La funicolare, situata nel territorio del comune di Köniz, fu oggetto di una vasta campagna pubblicitaria. Il birrificio zum Gurten, ubicato nei pressi della stazione di partenza e raffigurato nel riquadro inferiore, contribuì ai costi per la realizzazione del manifesto. Le altre immagini esaltano i pregi della montagna, meta escursionistica con uno straordinario panorama alpino ormai facilmente raggiungibile da Berna.<BR/>

Konrad von Mure

<b>Konrad von Mure</b><br>Il <I>Liber Ordinarius</I> del Grossmünster di Zurigo del 1260 (Zentralbibliothek Zürich, Ms. C 8b, fol. 1r).<BR/>Konrad von Mure compilò questo ordinamento liturgico nel 1260, nella sua veste di primo cantore del capitolo: lo dimostrano le iscrizioni nelle prime due righe e l'aggiunta nella terza riga, quasi contemporanea al testo originario. I primi capitoli del codice, composto da 169 fogli di pergamena, regolamentavano i compiti dei 24 canonici del capitolo nell'ambito delle funzioni religiose; seguivano disposizioni per i singoli giorni e le festività dell'anno liturgico.<BR/>

Konstaffel

<b>Konstaffel</b><br>Il grande segugio (<I>Rüde</I>); coppa in argento dorato realizzata nel 1700 da un maestro di Augusta e dall'orafo sciaffusano  Hans Jakob Läublin   (Museo nazionale svizzero, DEP-2854.1-4).<BR/>Alto poco più di 50 cm, il boccale in stile barocco assume la forma di un segugio, animale araldico della Konstaffel, società nobile detta anche Zum Rüden. La base è decorata con gli stemmi smaltati delle famiglie della società di nobili che avevano commissionato la coppa nel 1698. Ancora oggi è considerato il simbolo della Konstaffel.<BR/>

Kopp, Elisabeth

<b>Elisabeth Kopp</b><br>La prima Consigliera federale mentre presta giuramento davanti all'Assemblea federale il 2.10.1984 (Biblioteca nazionale svizzera) © Bild + News, Zurigo.<BR/>

Kopp, Joseph Eutych

<b>Joseph Eutych Kopp</b><br>Lettera da Torino allo storico Johann Friedrich Böhmer, datata 21.10.1847 (Zentral- und Hochschulbibliothek Luzern, Sondersammlung, Nachlass Joseph Eutych Kopp).<BR/>Kopp invia la trascrizione di alcuni documenti trovati a Torino al suo amico Böhmer, fondatore ed editore dei <I>Regesta Imperii</I>. La calligrafia minuziosa e l'indicazione puntigliosa delle ore trascorse giornalmente in archivio riflettono la scrupolosità e la precisione del ricercatore.<BR/>

Koppigen

<b>Koppigen</b><br>Veduta da est della chiesa gotica e della casa parrocchiale, risalente al XVIII secolo; acquerello realizzato attorno al 1823 da  Samuel Weibel   (Biblioteca nazionale svizzera, collezione Gugelmann).<BR/><BR/>

Krafft, Charles

<b>Charles Krafft</b><br>Ritratto del medico realizzato verso il 1900; fotografia di  Francis de Jongh  © Fondo de Jongh, Musée de l'Elysée, Losanna.<BR/>

Kramer, Hugo

<b>Hugo Kramer</b><br>Il pubblicista socialista (sulla destra) discute con il teologo e sociologo delle religioni Emil Fuchs; fotografia realizzata negli anni 1950-1960 (Schweizerisches Sozialarchiv).<BR/>

Krebser, Charles

<b>Charles Krebser</b><br>La famiglia del fotografo a Les Pontis, sulla strada della valle d'Anniviers tra Sierre e Vissoie. Fotografia, 1922 ca. (Médiathèque Valais, Martigny).<BR/>Charles Krebser è riconoscibile a sinistra, sua moglie Angèle guida il carro trainato dal mulo, il figlio Charly è seduto sul secondo mulo con un amico di cui si ignora l'identità.<BR/>

Krenn, Anton

<b>Anton Krenn</b><br>Gara automobilistica a Zurigo sulla piazza Bellevue. Fotografia di  Anton Krenn,  1902 (Fotostiftung Schweiz, Winterthur) © Fotostiftung Schweiz.<BR/>La nota sotto  l'immagine, rivolta ai fotolitografi e ai tipografi ("fotografia da restituire dopo l'utilizzo ad Anton Krenn"), testimonia la sua attività di reporter.<BR/>

Kübler, Arnold

<b>Arnold Kübler</b><br>Kübler in veste di caporedattore e redattore dell'iconografia della <I>Zürcher Illustrierte</I>. Fotografia di  Gotthard Schuh,  1933 (Fotostiftung Schweiz, Winterthur) © Fotostiftung Schweiz.<BR/>

Kubly, Felix Wilhelm

<b>Felix Wilhelm Kubly</b><br>Lo stabilimento di cura, costruito tra il 1861 e il 1865 a Tarasp-Scuol; fotografia realizzata negli anni 1930-1940 (Biblioteca nazionale svizzera, Archivio federale dei monumenti storici).<BR/>Il complesso architettonico, che si sviluppa su cinque piani ed è caratterizzato da facciate di impronta classicista, prive di ornamenti, risale all'ultima fase creativa di Kubly. La monumentalità e l'infrastruttura dell'edificio, inserito in un parco, anticipano la tipologia degli alberghi di lusso di fine secolo.<BR/>

Kuhlmann, Karl

<b>Karl Kuhlmann</b><br>Il professore di elettrotecnica attorno al 1915; fotografia di autore anonimo (ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv).<BR/>

Kulturkampf

<b>Kulturkampf</b><br>"I devoti in tournée nel Paese"; caricatura anticlericale pubblicata sul <I>Nebelspalter</I>,1875, n. 44 (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>Sotto un pannello che annuncia "la grande commedia dei Lumi", "entrata libera", tre vescovi si esibiscono come giocolieri (da sinistra a destra): lascia la sala Gaspard Mermillod, espulso dal Consiglio federale nel 1873, mentre il vescovo di Basilea Eugène Lachat reclama l'obolo di S. Pietro dovuto alla curia romana e quello di San Gallo, Carl Johann Greith, mostra la lettera pastorale dell'episcopato svizzero da lui redatta sull'infallibilità papale. Il commento afferma: "Entrate signori! Qui si apprendono le virtù del cittadino e la felicità della patria". Il titolo (<I>Die Stillen im Lande</I>) si riferisce a un gruppo tedesco di pietisti del XVIII secolo, noto per la sua grande devozione.<BR/>

Kuoni

<b>Kuoni</b><br>"Le vacanze balneari di Kuoni, un mondo a sé"; manifesto pubblicitario per l'agenzia di viaggi, realizzato nel 1989 dall'agenzia pubblicitaria di  Rudolf Farner (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>

Kurmann, Franz Josef

<b>Franz Josef Kurmann</b><br>Fotografia realizzata nel dicembre del 1972, poco prima delle sue dimissioni dalla presidenza del PPD svizzero nel gennaio del 1973 (Biblioteca nazionale svizzera).<BR/>

Kutter, Hermann

<b>Hermann Kutter</b><br>"Conferenza social-religiosa" a Degersheim, svoltasi nell'ottobre del 1906 (Zentralbibliothek Zürich, Nachlass Hermann Kutter).<BR/>A Degersheim una cerchia molto ristretta di giovani pastori diede vita alla "Conferenza social-religiosa", che fino allo scoppio della prima guerra mondiale si riunì altre sei volte. La fotografia di gruppo ritrae in primo piano Hermann Kutter (sulla sinistra), il pedagogo riformatore Johann Georg Hagmann e Leonhard Ragaz; alle loro spalle figurano il pastore di Degersheim Hans Bader e i pastori Oskar Pfister (sulla sinistra) ed Emanuel Tischhauser.<BR/>

Kyburg (contea, castello)

<b>Kyburg (contea, castello)</b><br>L'urbario dei von Kyburg del 1482. Premessa e prima pagina con i tributi signorili a Winterthur (Staatsarchiv Zürich, F IIa 252).<BR/>Nella premessa si dichiara come l'urbario con i diritti della città di Zurigo sulla signoria di Kyburg sia stato aggiornato durante il mandato del balivo Felix Schwarzmurer. Sono poi elencati gli obblighi tributari annuali, suddivisi secondo le diverse prestazioni in denaro e in natura. Le aggiunte più recenti risalgono al 1819, quando durante la Restaurazione Kyburg era sede di un baliaggio (comprendente l'attuale distretto di Pfäffikon).<BR/>

Kyburg, von

<b>Von Kyburg</b><br>Albero genealogico dei conti von Kyburg e von Dillingen; tappezzeria in lana ricamata (Museo nazionale svizzero).<BR/>L'albero genealogico, che inizia con i genitori di S. Ulrico, vescovo di Augusta, vuole dimostrare la discendenza della famiglia dal santo, raffigurato in terza fila (secondo medaglione da destra). Gli stemmi dei committenti (Bernhard von Cham, borgomastro di Zurigo e balivo di Kyburg dal 1542 al 1548, e sua moglie, Agnes Zoller) figurano negli angoli inferiori della tappezzeria.<BR/>

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