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Attualità / Il tema attuale
06/2017

Una donna libera e impegnata

Il 14 luglio 1817 si spegne all’età di 51 anni una donna dal destino fuori dal comune, Germaine de Staël. Per una curiosa coincidenza, il bicentenario della sua morte coincide con i 250 anni dalla nascita di Benjamin Constant, con cui formava una coppia destinata a segnare la storia letteraria e politica. Alla svolta del XIX secolo questi due fecondi autori esercitarono una grande influenza sulle idee del loro tempo in particolare come precursori del liberalismo politico e del romanticismo. Rivestirono un ruolo di primo piano negli scambi, all’epoca intensi, tra gli intellettuali di tutta Europa. Per le sue posizioni sulla condizione delle donne, Germaine de Staël è inoltre considerata una pioniera del femminismo.

Nata Necker
Figlia del banchiere ginevrino e ministro delle finanze di Luigi XVI Jacques Necker, Germaine de Staël ebbe accesso a una vasta educazione, piuttosto rara per le ragazze a quell’epoca. Frequentò già precocemente il salotto tenuto da sua madre Suzanne a Parigi. Distinguendosi per il suo spirito brillante, la ragazza vi incontrò innumerevoli celebri autori. Divenuta baronessa di Staël-Holstein attraverso il suo matrimonio nel 1786, si affrancò rapidamente dalle convenzioni sociali per condurre la sua vita in piena autonomia e avviare la sua opera letteraria e filosofica.

Dalla Rivoluzione all’esilio
La Rivoluzione del 1789 rappresentò per Madame de Staël la promessa della libertà cui aspirava. Fautrice di idee moderate, dovette fuggire dalla Francia durante il Terrore. Di ritorno a Parigi con Benjamin Constant, incontrato nel 1794 a Losanna, si oppose tanto ai monarchici quanto ai giacobini e, contraria a qualsiasi forma di conquista, osteggiò l’invasione francese della Svizzera (1798). Se in un primo tempo ripose qualche speranza in Napoleone Bonaparte, fu disillusa con l’instaurazione del consolato che segnò l’ascesa di quest’ultimo al potere (1799). Bonaparte temette l’influenza politica di Madame de Staël al punto da ordinarne l’esilio, senza più tornare sulla decisione presa.

L’Europa a Coppet
Il castello di famiglia a Coppet divenne il rifugio di Germaine de Staël, seguita da Constant nel suo esilio. Da lì intraprese diversi viaggi in vari Paesi. A Coppet accolse numerosi ospiti illustri, tra cui Châteaubriand, Lord Byron, la baronessa von Krüdener e Juliette Récamier, trasformandolo nel luogo d’incontro per eccellenza dell’intellighenzia europea. Attorno a Madame de Staël si formò un circolo informale, la cui composizione mutò nel tempo. Noto in seguito come il Gruppo di Coppet, conobbe un irraggiamento europeo e, oltre a Constant, comprese personalità quali Sismondi, Karl Viktor von Bonstetten e August Wilhelm Schlegel.

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Fino al 1° ottobre 2017, la Fondazione Bodmer a Cologny presenta un’importante mostra su Germaine de Staël e Benjamin Constant.

 

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